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lunedì 1 dicembre 2014

November Wrap Up

Rubrica a cadenza mensile, postata gli ultimi giorni del mese, oppure i primi del successivo. Consiste nel ricapitolare le letture e le attività del blog del mese appena passato.

Buongiorno a tutti lettori e buon primo dicembre!
So che lo scrivo ad ogni inzio mese, ma mi sembra davvero che novembre sia volato! E più di ogni altro mese finora. Mi sembra ieri che scrivevo il post per questa stessa rubrica alla fine di ottobre, o che decidevo cosa fare ad Halloween. Davvero pazzesco. Comunque, dovete sapere che dicembre è il mio mese preferito! *_* Adoro l'atmosfera natalizia. In realtà, la cosa brutta è che una volta che il Natale arriva non è più tanto divertente, e io mi tramuto in una versione femminile (e spero un po' più carina) di Scrooge. Ma poi, dai mi passa. Più che altro adoro tutto il periodo che precede il Natale, e adoro adoro adoro fare regali! Ovviamente mi piace anche riceverli, mi sembra chiaro, però pensare a cosa regalare alle persone a me care, pensare al regalo perfetto, mi fa sentire bene. Comunque di tutta la mia passione natalizia ve ne parlerò in un altro momento, magari con un post un po' random/off topic.
Oggi invece vi parlo del mio pessimo mese di novembre. Pessimo per quanto riguarda le letture, eh! Per il resto, è stato abbastanza okay. Ho letto davvero pochissimo, solo 3 libri. Già. Davvero tragico. Ma come vi ho già accennato nella mia recensione di Anna Vestita di Sangue, la lettura di questo libro mi ha fatto perdere un sacco di tempo, circa tutta la prima metà del mese. Poi ho cominciato a leggere La Fuga, di James Dashner, che in pratica sto ancora leggendo. Non che non mi stia piacendo, solo che sto procedendo mooolto lentamente. E sono ancora circa a metà.
Comunque ecco le mie letture del mese.


Anna Vestita di Sangue, di Kendare Blake 
★★★
Una lettura che purtroppo non mi è piaciuta. E devo sceglierla come peggiore lettura del mese (anche perché su 3 libri letti non c'era molta scelta). In realtà, non c'è niente che non vada in questo libro. O almeno nulla di così eclatante da giustificare il fatto che io ne parli così male. La trama è abbastanza originale e presenta risvolti interessanti, i personaggi si fanno apprezzare e si nota anche un certo sforzo di caratterizzazione, e lo stile è fluido, la lettura procede rapidamente (o almeno così dovrebbe). Però io mi sono annoiata. Non so perché, ma nulla mi ha catturato di questo romanzo. Non mi ha trasmesso alcun interesse, alcuna emozione. E penso che in parte sia dovuto al fatto che la storia d'amore principale mi sia sembrata del tutto assurda (anche per un romanzo paranormal). Non sono riuscita ad accettare l'idea di un essere vivente innamorato di un fantasma, che nemmeno aveva mai conosciuto quando era in vita. E l'ho trovata anche abbastanza affrettata.
Trovate la mia recensione completa QUI.


Tutta Colpa del Mare (e anche un po' di un mojito), di Chiara Parenti
★★★★
Ho davvero adorato questo libro. L'ho letto perché volevo qualcosa di molto leggero e rapido. Ed è esattamente ciò che ho ottenuto, ma con quel qualcosa in più che non mi aspettavo. Perché questo breve romanzo è prima di tutto simpaticissimo! E poi perché lo stile della Parenti è incredibilmente scorrevole e riesce a dare ad una storia in sè abbastanza comune quel tocco di malizia e di sarcasmo un po' "affilato", che le permette di non essere solo una delle tante storie romantiche, ma di rimanere impressa. E poi, tra il grigiore e la pioggia di novembre, leggere del mare cristallino della Versilia mi ha fatto sognare ad occhi aperti. Non ci sono mai stata e ora voglio andarci! E quando un libro mi fa desiderare di visitare il posto in cui è ambientato, per me è già un centinaio di passi avanti.     


A Little Something Different, di Sandy Hall [ENG]
★★★★½
Questo romanzo per me si merita il primo posto, la mia migliore lettura del mese. Sono strafelice di essere riuscita a leggerlo, perché decisamente non era previsto che lo facessi. Si tratta di un libro autoconclusivo inedito in Italia, e racconta una storia d'amore abbastanza comune, ma lo fa in modo decisamente non comune. Perché qui ci sono ben 14 punti di vista diversi, ma nessuno di questi è quello dei protagonisti! Non vi dico molto altro, perché penso di parlarne meglio in una recensione, ma vi basti sapere che l'ho adorato! Non me lo aspettavo, pensavo che lo avrei trovato carino e basta. Invece l'ho trovato uno dei libri più dolci e teneri e assolutamente adorabili che abbia mai letto. In questo romanzo è tutto adorabile: ogni singola voce, ogni personaggio, anche il più antipatico, nel complesso risulta adorabile. E davvero, questo è tutto quello che mi viene in mente di dire per questo libro.


Recensioni del mese

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You'll Be Mine 
[#3]

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 TBR di novembre
Anna Vestita di Sangue / Maze Runner - La Fuga (in corso) / Maze Runner - La Rivelazione / La Custode degli Spiriti / La Verità Sul Caso Harry Quebert / Il Confine di un Attimo / Il Mistero del Talismano Perduto / Il Tuo Meraviglioso Silenzio
 
TBR di dicembre
Maze Runner - La Fuga (da finire) / Maze Runner - La Rivelazione / Anime Legate / L'Ultimo Sacrificio / Il Mistero del Talismano Perduto / The Sky Is Everywhere / The D.u.f.f. / The Darkest Minds / Will Ti Presento Will / Lola and the Boy Next Door / Isla and the Happily Ever After / My True Love Gave To Me

Note
- La TBR di novembre è stata uno sfacelo. Già ho letto pochi libri, ma praticamente nessuno della TBR (a parte quello della Blake). Ma vabbè. Tanto è alquanto raro che io riesca a rispettarle, perciò non mi struggo più di tanto. 
- Lo so che non riuscirò mai a leggere tutti i libri che ho inserito nella TBR di dicembre, e che probabilmente cambieranno 300 volte, ma è solo una linea guida.
- Ho inserito Anime Legate e L'Ultimo Sacrificio, che sono rispettivamente il quinto e il sesto (e ultimo) libro della serie di Vampire Academy, che io adoro, ma che appunto ancora non ho finito. Aspettavo l'uscita dell'ultimo libro cartcaeo (perché onestamente non mi andava di leggere tipo 600 pagine in ebook), e ora che finalmente è uscito, sono pronta per terminare questa splendida saga!
- Voglio anche continuare con la saga Fever, di Karen Moning, che ho iniziato ad ottobre, perciò ho inserito anche Il Mistero del Talismano Perduto.
- Poi vorrei anche finire la trilogia della Perkins, leggendo finalmente anche Lola e Isla, e naturalmente finire la trilogia di Dashner. 


E questo è tutto per il mese di novembre, lettori. Come è andato il vostro mese? Le vostre letture migliori e peggiori (anche se spero per voi che non ne abbiate fatte)? 
Ci risentiamo, e buon inizio di dicembre :D

martedì 25 novembre 2014

Recensione "Anna Vestita di Sangue", di Kendare Blake

Buongiorno lettori! Come va? Io sono nel bel mezzo di uno stato di euforica gioia e desolata disperazione insieme, perché ieri pomeriggio sono finalmente andata a cinema a vedere Il Canto della Rivolta - Parte 1, e ora mi sento come se non potessi più vivere o fare nulla di ciò che facevo prima di vederlo, almeno fino a quando non avrò visto anche la seconda parte. Un anno. Non voglio nemmeno pensarci.Intanto mentre io sto ancora cercando di riprendermi, vi lascio ad una recensione. Enjoy!


Titolo: Anna Vestita di Sangue (Anna #1)
Titolo originale: Anna Dressed In Blood
Autore: Kendare Blake
Data di uscita: 28 giugno 2012
Editore: Newton Compton
Prezzo: € 12,90 (copertina rigida); € 4,99 (ebook)
Pagine: 283
Trama: Cas Lowood ha ereditato una strana vocazione: uccidere i morti... Suo padre lo faceva prima di essere ucciso dal fantasma che stava cercando di annientare. E ora Cas, armato del misterioso pugnale athame, continua la missione: viaggia di città in città insieme alla madre, una strega, e al suo gatto fiuta-fantasmi, alla ricerca di spiriti malvagi. Quando arrivano a Thunder Bay per eliminare quella che la gente del posto chiama "Anna vestita di sangue", Cas non si aspetta nulla di diverso dal solito. Si trova invece di fronte a una ragazzina posseduta dalla rabbia e vittima di maledizioni, uno spirito diverso da quelli che è abituato a distruggere. Indossa ancora il vestito che aveva quando fu assassinata, nel 1958. Dal giorno della sua morte, Anna uccide chiunque osi entrare nella dimora vittoriana vecchia e cadente in cui un tempo viveva. Gli spiriti delle sue vittime penetrano il legno marcio delle pareti, strisciano sul pavimento ammuffito e viscido delle cantine, senza trovare pace... Per qualche strano motivo però, Anna non uccide Cas. Anzi, si rivela l'unica in grado di aiutarlo a trovare il fantasma maligno che lo ha privato del padre. Così, insieme agli altri strani amici del giovane, streghe e stregoni in erba, formeranno una squadra disposta ad affrontare ogni pericolo. Ma Cas dovrà risolvere un problema ancora più difficile di questo: quale sarà infatti il destino di Anna?




Anna è diversa da qualsiasi cosa io abbia mai visto prima. Non è un qualsiasi spirito strisciante, incazzato perché gli hanno sparato. Lei è la morte stessa, macabra e priva di senso, e anche quando è vestita di sangue e vene non posso fare a meno di fissarla. 

Questo romanzo. Non so nemmeno da dove cominciare.
Allora lo dico e basta: non mi è piaciuto.
Okay, lo vedo il fumo nero che esce dai vostri nasi per la rabbia, e gli occhi che stanno per schizzarvi fuori dalle orbite per l'incredulità.
Credetemi, la prima ad essere arrabbiata e incredula sono proprio io. Io, che ero davvero curiosissima di leggere questo libro (e di farlo per di più nel periodo di Halloween come lettura un po' creepy), io che non avevo trovato neanche una sola singola recensione negativa a riguardo, io che ora mi presento con un ulivo in segno di pace, ma anche con la ferma intenzione di farvi capire perché questo romanzo non mi sia piaciuto.

La verità è che all'inizio non riuscivo a capirlo nemmeno io.
Leggevo, andavo avanti, giravo le pagine, e continuavo a pensare cose come “i personaggi sono okay”, “la trama non è male”, “lo stile è fluido”, ecc.
Ora, non so voi, ma io quando sto leggendo un libro che mi sta piacendo, sono troppo immersa nella storia, troppo ansiosa di sapere cosa succederà, troppo attratta dalle dinamiche tra i personaggi, per pensare che quella storia non è male, o che quei personaggi sono okay. Cioè, è ovvio che lo so, e me ne rendo conto ancora meglio a lettura ultimata, ma non è proprio un buon segno pensare solo a questi dettagli tecnici durante la lettura stessa.
Al contrario un buon segno, durante la lettura, è provare qualcosa. Perché quando un romanzo ti fa emozionare e ti fa provare un milione di sensazioni diverse, significa che di certo lo stai apprezzando e non ti è indifferente.
Invece a me con Anna Vestita di Sangue è successo esattamente l'opposto.
Non ho provato nulla.
È brutale dirlo così, ma è esattamente questo il punto.
È stato brutale fare i conti con la mia totale indifferenza per questo libro, per la sua storia e per i suoi personaggi. È stato brutale rendermi conto che, nonostante trovassi carina l'idea di fondo, apprezzabili i personaggi e generalmente buono lo stile di scrittura, questo romanzo continuava a non trasmettermi assolutamente niente, e che non ero minimamente interessata a sapere cosa sarebbe successo dopo.



E si sa, l'indifferenza porta ad un altro grave gravissimo problema: la NOIA.
Questo libro mi ha annoiato. Tanto.
Di solito non lo dico mai con così poche parole, o cerco sempre di trovare una giustificazione a questo problema (che è uno dei peggiori, quando si tratta di libri), ma stavolta non posso glissare su questo punto, che è IL punto.
Non ve lo nasconderò: quando ho finalmente finito di leggere Anna Vestita di Sangue, ho sentito una sensazione di sollievo immensa, come quella che si prova dopo una visita dal dentista oppure dopo aver superato un esame di quelli tosti.
Vabbè che in generale io sono piuttosto lenta a leggere, ma mi vergogno a dire quanto tempo ci ho messo per finire questo libro. Ve lo dico solo perché siete voi. Due settimane.
Non ci posso neanche pensare. Mi ha completamente rovinato il mese di novembre, per quanto riguarda la lettura.

Sorrido in silenzio. È sempre con me. Mi sento stupido ora, per non essermene accorto prima. Ma va bè, almeno un giorno avremo questa strana storia da raccontare, di amore e di morte e di sangue e di conflitti paterni. E porca puttana, sono il sogno proibito di qualsiasi psichiatra.

Ma per essere almeno un po' più precisa e concreta, vi citerò due elementi presenti nel libro che avrebbero dovuto farmi provare effettivamente qualcosa, e che invece mi hanno lasciata del tutto indifferente:

  1. La storia d'amore. Zero coinvolgimento. Non è un amore a prima vista, ma è comunque abbastanza veloce, forse troppo per me che sono incontentabile. Non sono davvero riuscita a cogliere il passaggio dal dover uccidere il fantasma all'innamorarsene. E ancora – lo so che sono pignola – non sono riuscita ad accettare, proprio come idea, l'amore di un essere vivente per un fantasma, e addirittura il suo desiderio di poter vivere insieme il loro amore per tutta la vita. L'ho trovato troppo assurdo, perfino per un romanzo paranormal. A volte mi chiedo come faccia a piacermi questo genere (o il fantasy in generale), visto quanto sono concreta. A volte lo sono troppo, troppo ancorata alle consuetudini terrene, e perciò mi è risultato semplicemente inconcepibile che un essere vivente potesse desiderare di vivere la propria vita con una persona morta, con un fantasma che lui nemmeno conosceva quando era in vita. 

  2. L'elemento creepy. Questo romanzo dovrebbe essere sulla scia dell'horror per ragazzi. Dovrebbe spaventare, far venire i brividi ed essere raccapricciante. Beh, io l'ho trovato solo assai furbamente splatter. Sono una che detesta gli horror e che non ne legge quasi mai, quindi non penso sia difficile spaventarmi. E invece questo mi ha fatta quasi ridere, o al massimo arricciare le labbra. Insomma non basta descrivere le interiora di qualcuno (senza neanche averci messo troppi dettagli poi) per spaventare e terrificare.
    Splatter non significa horror, solo per essere chiari.

Eppure, nonostante tutto, darò a questo romanzo 3 stelline, che dovrebbero essere 2 stelline e mezzo. Perché?
Perché mi rendo conto che il problema è stato solo MIO. A me questo libro non ha trasmesso nulla, ma è un problema completamente soggettivo.
Voglio invece dare un voto oggettivo ad un romanzo che non ha difetti così esagerati da poter giustificare un voto tanto basso. Spero possiate capirmi.


Il Mio Voto: 3 stelline (risicate)
 
Un horror per ragazzi, con buone premesse e personaggi interessanti, ma che almeno a mio parere manca di quella scintilla in più.


Bene, lettori. Fatemi sapere se avete letto questo libro, cosa ne pensate, se non siete d'accordo con me e perché! A presto!