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giovedì 23 ottobre 2014

Recensione "Oltre I Limiti", di Katie McGarry

Buongiorno lettori! Come vedete, ultimamente sono un po' assente. Inutile dirvi che la colpa è dello studio e anche di una certa spossatezza che non mi sta permettendo né di stare al computer, né di leggere quanto vorrei. Comunque cercherò di recuperare un po' dei vostri post che mi sono sicuramente persa e di fare un giro per i vari blog a dare un'occhiata ai vostri post per il Blogger Love Project.
Io invece oggi sostituisco il BLP con una recensione, perché altrimenti non riuscirò a completare per tempo l'obiettivo di smaltire tutte le recensioni che ho in arretrato.
Vi parlo di un romanzo New Adult (anche se secondo me è più uno Young Adult), su cui ho maturato un giudizio un po' confuso e contrastante. 
Ecco cosa ne penso :)

 
Titolo: Oltre I Limiti (Pushing The Limits #1) 
Titolo originale: Pushing The Limits
Autore: Katie McGarry
Data di uscita: 21 gennaio 2014
Editore: De Agostini
Prezzo: € 14,90 (copertina rigida); € 6,99 (ebook)
Pagine: 423
Trama: Nessuno sa cosa sia successo a Echo Emerson, la ragazza più popolare della scuola, la notte in cui le sue braccia si sono ricoperte di cicatrici. Nemmeno lei ricorda niente, e tutto ciò che vuole è ritornare alla normalità, ignorando i pettegolezzi e le occhiate sospettose dei suoi ex-amici. Ma quando Noah Hutchins - il "bad boy" del quartiere - irrompe nella sua vita con la sua giacca di pelle, i suoi modi da duro e la sua inspiegabile comprensione, il mondo di Echo cambia. All'apparenza i due non hanno nulla in comune, e i segreti che custodiscono rendono complicato il loro rapporto. Eppure, a dispetto di tutto, non riescono a fare a meno l'uno dell'altra. Dove li porterà l'attrazione che li consuma e cos'è disposta a rischiare Echo per l'unico ragazzo che potrebbe insegnarle di nuovo ad amare? 


Alla fine, restava sempre una cicatrice. In persone come me ed Echo, l'anima aveva più cicatrici che esperienze di vita.

Sul mio giudizio riguardo questo romanzo ho ancora le idee un po' confuse.
All'inizio, per circa la prima metà, questo libro mi piaceva parecchio, apprezzavo i personaggi e anche lo stile dell'autrice.
Ma ammetto che nella seconda parte, il mio entusiasmo è un po' scemato.
Innanzitutto l'ho trovato davvero troppo lungo. Sono 423 pagine. Ed è un New Adult (anche se più simile ad uno Young Adult nell'impostazione).
Ora, sarà che io e i New Adult non abbiamo un gran bel rapporto. Raramente ne trovo che mi prendano e mi piacciano sul serio (per adesso soltanto Tutto Ciò Che Sappiamo Dell'Amore, di Colleen Hoover, e la Trilogia delle Coincidenze, di Jessica Sorensen).
Li trovo spesso scontati, banali, perfino noiosi. I temi trattati sono sempre gli stessi, i personaggi hanno gli stessi problemi, gli stessi caratteri, pensano le stesse cose. E le situazioni, gli snodi della trama, sono sempre quelli. Lui e lei si incontrano, provano attrazione l'uno per l'altra, ma a dividerli c'è un oscuro passato, segreti, o traumi di qualche tipo subiti anni addietro da uno solo o da entrambi i protagonisti. C'è sempre la solita dimensione scolastica a fare da sfondo (poco importa che si tratti di liceo o di college), i soliti amici di lui e le amiche di lei, le feste, i fraintendimenti e i classici brividi e “accaloramenti” da innamoramento.

In Oltre I Limiti non manca nulla di tutto questo. E, va bene, questi cliché non mancano mai. Sono diventati estremamente ripetitivi, ma ci dobbiamo convivere. Per esperienza però so che anche una storia trita e ritrita può coinvolgere e far emozionare se ha quel qualcosa in più, quell'indefinito ingrediente magico che rende un romanzo anche banale, emozionante e appassionante (vedi Anna and the French Kiss).
Per me il romanzo della McGarry non ha questo quid in più.
E mi dispiace perché avrebbe potuto averlo, all'inizio sembrava che lo avesse. E forse, se fosse stato un po' più breve (magari anche solo di un'ottantina di pagine) lo avrei apprezzato di più, ma invece la seconda parte del romanzo l'ho trovata un po' lenta, non proprio noiosa, ma quasi.

Se all'inizio mi piaceva come la McGarry aveva impostato le basi della storia d'amore di Noah e Echo, andando avanti nella lettura, non mi sono più sentita completamente coinvolta da loro.
Mi è sembrato che accadesse tutto un po' troppo in fretta. All'inizio quasi non si sopportano, e poi dopo un incontro ravvicinato ad una festa (dove lei è pure un po' ubriaca), i sentimenti saltano fuori all'improvviso.
Essendo il libro così lungo, personalmente mi sarebbe piaciuto che l'autrice avesse prolungato la “fase dell'amicizia”. Sono una grandissima sostenitrice di quel tipo di amore che scaturisce da una vera e profonda amicizia, e nei libri amo vedere due personaggi che diventano prima amici e poi solo in seguito si innamorano, in maniera lenta, deliziosamente tormentosa.
Invece ho avuto l'impressione che in Oltre I Limiti la maggior parte degli eventi si concentrasse nella prima parte del romanzo, rendendo poi la seconda un po' estenuante.
Voglio precisare, comunque, che questo libro nel complesso mi è piaciuto. Su Goodreads gli ho dato 4 stelle, perché non essendoci i mezzi voti, dargliene tre mi sembrava troppo poco.
I personaggi, almeno i protagonisti (che si alternano come narratori), sono ben caratterizzati e la lettura scorre senza problemi, per via dello stile fluido dell'autrice.
E, se da un lato ho trovato decisamente esagerata tutta la vena di mistero che si crea attorno al passato di Echo, che le ha rovinato la vita, dall'altro invece ho apprezzato il modo in cui l'autrice ha parlato dei difficili rapporti familiari della ragazza, dell'astio incontrollato che prova nei confronti della matrigna, che alla fine non ha poi una grande ragion d'essere, e anche della situazione personale di Noah, del suo attaccamento ai fratelli minori e della matura risoluzione con cui la storia si conclude.

In definitiva, consiglio questo romanzo? Sì, soprattutto a chi ha voglia di romanticismo adolescenziale condito da molti cliché e solo da qualche punta di originalità (riferita comunque più alle situazioni personali dei singoli personaggi che alla storia d'amore).

Ma mi sento comunque in dovere di avvertirvi di una cosa: sia che amerete, sia che odierete questo romanzo, sia che vi coinvolgerà, sia che vi annoierà, sappiate che Oltre I Limiti contiene un elemento che lo distingue da qualunque altro romanzo. Un elemento che vi porterà a desiderare di vomitare sulla pagina mentre la leggerete e di strapparvi i capelli e farvi sanguinare le unghie a furia di grattare sull'inchiostro perché si cancelli. Una sola parola: PICCOLETTA.
Noah chiama Echo “piccoletta” per circa i tre quarti del romanzo, per un totale di circa un migliaio di volte. Lo fa quando scherza, quando è serio, quando fa il cretino e quando fa il romantico. Anche nei momenti cruciali, vi troverete davanti questo meraviglioso appellativo. Naturalmente è un problema della traduzione italiana, perché nella versione originale il termine usato, molto più sobriamente, è “baby”. Potrà non sembrarvi un grosso problema ora, ma vi assicuro che nella lettura è snervante e insopportabile da far impazzire. Tipo: «Essere soli fa schifo.» «Vieni qui, piccoletta.»
Io vi ho avvertito.

Il Mio Voto: 3 stelline e ½
 
Una storia d'amore tra due ragazzi con passati complicati. Non aggiunge nulla di nuovo allo sconfinato panorama del New Adult, ma si legge con piacere.


E voi, che ne pensate di questo romanzo? Lo avete letto, vi attira? Vi piacerebbe se il vostro uomo vi chiamasse piccoletta? Io avrei una crisi isterica, credo. E voi? Fatemi sapere!
A presto!