giovedì 21 maggio 2015

Top Cover Series #5

Rubrica ideata da Leda, del blog Dreaming Fantasy, a cadenza casuale. Consiste nel presentare le cover dei vari volumi di una stessa trilogia/serie e stilare una classifica.

Ehilà, lettori! Indovinate da quanto tempo non pubblico questa rubrica? Dal 25 febbraio. Sempre per la questione "costanza". Vabbè, comunque oggi ho finalmente deciso di rimediare.
Inoltre, se tutto va bene, domani o al massimo dopodomani dovrei riuscire a pubblicare una recensione. Sto leggendo pochissimo in questo periodo, ergo anche le recensioni scarseggiano, ma di questo libro vi devo proprio proprio parlare.

La trilogia che ho scelto per oggi è la The Elemental Trilogy, di Sherry Thomas, inedita in Italia.
Come al solito, questa è la mia classifica, ma voi, mi raccomando, scrivetemi le vostre!


1) The Immortal Heights (The Elemental Trilogy #3)
Di questa cover adoro in particolare i colori e le sfumature, che passano dai toni dell'azzurro e del turchese, a quelli del viola e del ghiaccio, al rosa soffuso. E poi quella luce racchiusa dentro l'aura rosea, come un simbolo di speranza nell'oscurità, la promessa di una nuova alba. E il dragone, che sembra essere fatto di fulmini, le nuvole che circondano le montagne. Ed è un regno quello in cima? Questa cover è talmente piena di dettagli, che è impossibile coglierli tutti a prima vista. Colpisce subito, però, con una magica sensazione di sogno e di mistero.




2) The Perilous Sea (The Elemental Trilogy #2)
Un altro dragone, questa volta fatto di acqua, che sembra che stia per attaccare la terra. Ancora una volta, colori accesi e prorompenti, che incantano. Mi dà un senso di pericolo e fascino, quasi di apocalisse. E nonostante questo, sembra in qualche modo un'immagine più chiara e "positiva" di quella del primo libro. Come se una forza benefica fosse pronta a sconfiggere il male.





3) The Burning Sky (The Elemental Trilogy #1)
Ogni volta che guardo questa cover, mi chiedo se quello in primo piano sia un drago oppure un angelo di fuoco. In ogni caso, adoro il fatto che sembri librarsi da quel focolare di luce rossastra, e adoro lo sfondo del cielo cupo, nuvoloso, che promette tempesta. Tutto, ogni più piccolo dettaglio, in questa immagine trasmette un senso di catastrofe e di fine. Viene voglia di leggere subito il libro per scoprire il motivo.







Che ve ne pare di queste cover? Qual è la vostra classifica? Scrivete!

lunedì 18 maggio 2015

Motivational Monday #1

Rubrica ideata da me, che va postata di lunedì. Ha lo scopo di ricapitolare i momenti top della settimana appena passata. Include la migliore canzone e la migliore citazione della settimana, un random fact, e altre varie ed eventuali.

Buon lunedì a tutti, lettori. Innanzitutto, vi chiedo di perdonarmi per questa assenza prolungata, ma come vi avevo già accennato questo è un periodo impegnativo soprattutto perché è il mese prima della sessione estiva e quindi sono oberata di studio. Inoltre ho anche trovato un lavoro pomeridiano per questo mese, in un posto in cui tra l'altro non c'è connessione internet. E la mattina sono quasi sempre a lezione. Insomma, non riesco mai a trovare un momento per scrivere qui sul blog. Purtroppo, temo che continuerà così per un po'. Mi dispiace molto, ma penso possiate capirmi, visto che molti di voi sono o sono stati universitari. 
Se mi seguite su Facebook, la settimana scorsa ho anche pubblicato un video di scuse a questo proposito. Se ve lo siete perso, vi lascio QUI il link dove vederlo, ma vi avverto: tendo a sclerare un po'. Potrebbe essere imbarazzante (per me lo è di certo).

Comunque. Oggi inauguro un'altra rubrica! Ne ho inaugurate almeno tre nuove ultimamente, il che è un po' strano, ma vabbè, avevo in mente di crearle da un po'. Però penso che questa sia l'ultima per adesso.
Ho chiamato questa rubrica Motivational Monday, perché verrà pubblicata ogni lunedì (ma và?) e perché avrà lo scopo di dare una sorta di "carica positiva" per la settimana che incomincia. 
In ogni appuntamento, vi proporrò una CANZONE (quella con cui sono stata più in fissa nella settimana appena passata), una CITAZIONE (la mia preferita della settimana passata, può essere tratta da un libro, una serie tv, un film, una canzone, una pubblicità, qualunque cosa), un RANDOM FACT (una cosa a caso che mi è successa oppure un semplice pensiero random che voglio condividere), e altre varie ed eventuali, che potrebbero cambiare di settimana in settimana. Oggi per esempio vi parlerò della mia SCENA TELEVISIVA preferita della settimana (senza fare spoiler, promesso).
Okay, quindi inziamo subito!

CANZONE DELLA SETTIMANA

 

Hunger, di Ross Copperman

Questa è la canzone con cui sono stata "leggermente" in fissa negli ultimi giorni. È stata utilizzata in una scena dell'ultimo episodio della sesta stagione di The Vampire Diaries, andato in onda negli USA giovedì scorso. Onestamente secondo me questa è stata una delle scene più esteticamente belle ed emozionanti di tutta la serie di TVD. Ho amato la scena, e mi sono follemente innamorata di questa canzone. Vi consiglio di ascoltarla.

CITAZIONE DELLA SETTIMANA

You cannot love a thing without wanting to fight for it. You cannot fight without something to fight for.
[Gilbert Charleston]

Non puoi amare qualcosa senza voler lottare per essa. Non puoi lottare senza avere qualcosa per cui lottare.

Mi sono innamorata di questa citazione non appena l'ho letta. Non so da dove sia tratta, ma mi piace moltissimo. Una ragazza l'ha condivisa sul Tumblr di Marc Guggenheim, uno degli autori di Arrow, dicendogli che secondo lei era molto adatta all'ultimo episodio andato in onda, il finale della terza stagione. Lui è stato d'accordo, e lo sono anche io. Ma al di là di questo, la citazione mi piace a prescindere e la trovo molto molto vera.

RANDOM FACT

 Sono in piena crisi da "sono finite tutte le serie tv che seguo e amo, come farò a sopravvivere per i prossimi cinque mesi o più?" Se avete una soluzione, sono tutta orecchi occhi.
Questo random fact era abbastanza scontato, ma davvero in questo periodo non riesco a pensare ad altro. Prometto che per i prossimi MM (Motivational Monday) penserò a qualcosa di più originale.

SCENA TELEVISIVA DELLA SETTIMANA

Non posso proprio sceglierne solo una tra queste due, mi dispiace. Sono entrambe troppo meravigliose, e sì forse sono di parte perché sono innamorata di queste due serie tv ma fateci l'abitudine.

 

 


La prima è tratta dall'ultimo episodio della terza stagione di Arrow (3x23 - My Name Is Oliver Queen), e secondo me è una delle scene più rappresentative dell'episodio, se non della stagione. Felicity incoraggia Oliver a combattere per vivere, non per morire. Don't fight do die. Fight to live. Da pelle d'oca, davvero. 
E la seconda è tratta dal penultimo episodio di The Flash (1x22 - Rogue Air), e vede Barry alle prese con una lotta EPICA A DIR POCO, contro Reverse Flash, aiutato da Firestorm e da Oliver. Ragazzi miei, QUESTA È UNA SCENA DI COMBATTIMENTO TRA SUPEREROI. Anche questa è da pelle d'oca, ma per ragioni diverse.


Bene, lettori. Questo era il primo appuntamento con il Motivational Monday! Fatemi sapere cosa ne pensate di questa rubrica, se vi piace, se vorreste vedere qualche altra categoria, ecc. Ditemi anche quali sono stati i vostri momenti top della settimana, se ne avete (scene televisive, canzoni, citazioni, ecc).
Un abbraccio a tutti e spero di riuscire a pubblicare con più costanza nei prossimi giorni!

giovedì 7 maggio 2015

Dare To Dream... Cast! #1 - Anna and the French Kiss / Lola and the Boy Next Door / Isla and the Happily Ever After

Rubrica ideata da me, a cadenza casuale, in cui vi proporrò dei dreamcast di mia creazione per alcuni dei libri/saghe che ho letto. I dreamcast consistono nel presentare una carrellata di attori che si ritengono adatti ad interpretare il ruolo di determinati personaggi.
 
Ciao, lettori! Oggi inauguro una nuova rubrica, che avevo in mente di proporvi da un bel po' di tempo. Come potete intuire dal nome, si tratta di un angolo dedicato ai Dream Cast, perché io li adoro. Adoro immaginare concretamente che volto abbiano i personaggi dei libri che leggo.
Ad ogni appuntamento vi presenterò le mie scelte personali per i protagonisti (ed eventuali personaggi secondari) di libri e/o saghe che ho letto. Poi nei commenti, se vorrete, potrete dirmi cosa ne pensate, se siete d'accordo con me oppure no, e in questo caso, su quali attori ricadrebbero invece le vostre scelte. E ne possiamo poi parlare insieme, anche perché spesso io stessa non sono convinta al 100% di alcuni attori che scelgo, e potrei invece apprezzare le vostre scelte molto di più.

Oggi cominciamo con la trilogia di Stephanie Perkins, che ho di recente concluso. I libri sono Anna and the French Kiss, Lola and the Boy Next Door e Isla and the Happily Ever After (cliccando sui titoli, verrete rimandati alle mie recensioni).


PROTAGONISTI

 
                   Emma Roberts as Anna Oliphant           Pierre Boulanger as Étienne St. Clair

     
                     Isabelle Fuhrman as Lola Nolan                 Carter Jenkins as Cricket Bell

     
                          Molly Quinn as Isla Martin               Justin Kelly as Josh Wasserstein


PERSONAGGI SECONDARI

Anna and the French Kiss


       Mackenzie Mauzy as                        Naomi Scott as                      Amanda Seyfried as  
        Meredith Chevalier                            Rashmi Devi                     Bridgette Saunderwick

 
               Jeremy Sumpter as                         Katie Findlay as                     Kirsten Prout as  
                          Toph                                                     Ellie                          Amanda Spitterton-Watts

 
                Victoria Justice as                     Beau Mirchoff as                     Hugh Jackman as  
                 Cherrie Milliken                                     Matt                                    James Ashley


Lola and the Boy Next Door

 
               Skyler Maxon as                      Adelaide Kane as                          Megan Lee as 
                            Max                                       Calliope Bell                               Lindsey Lim

       
          Brian Stokes Mitchell as           Jeff Goldblum as                    Penelope Cruz as 
                       Andy Nolan                          Nathan Nolan                                   Norah


Isla and the Happily Ever After

                   Mason Dye as                              Liliana Mumy as                     Mary Kate Wiles as 
                     Kurt Bacon                                   Hattie Martin                                Gen Martin



E questo per oggi è tutto. Che ve ne pare del mio dreamcast? Ovviamente non ho inserito tutti i personaggi secondari, anche perché non mi venivano in mente degli attori per ognuno di essi. E naturalmente le mie scelte si basano sull'idea che io personalmente mi sono fatta di questi personaggi. Comunque ditemi se siete d'accordo con me, oppure quali sarebbero le vostre scelte. Inoltre, fatemi sapere se vi piace questa rubrica, e quale dreamcast vi piacerebbe vedere. :3
A presto! 

martedì 5 maggio 2015

Top Ten Tuesday #8 - Books I Will Probably Never Read

Rubrica ideata dal blog The Broke and the Bookish, che va postata di martedì. Consiste nel presentare una Top Ten in base al tema della settimana.

Buon martedì a tutti! Le mie rubriche sono sempre poco costanti purtroppo, ma la TTT oggi non potevo farmela sfuggire, perché il topic è davvero interessante. Parliamo di libri che, per un motivo o per l'altro, probabilmente non leggeremo mai, libri che magari vorremmo leggere, ma sappiamo già che non lo faremo. Ecco i miei.


 

Crossed e Le Sintonie dell'Amore sono entrambi seguiti (o companion, nel caso del secondo) di libri che mi hanno deluso, e che quindi non ho molta voglia di continuare. La Diciassettesima Luna e La Rivincita invece sono seguiti di libri che mi sono abbastanza piaciuti, ma mi manca la curiosità per andare avanti. 22/11/63 è praticamente l'unico libro di King che mi ispira (non uccidetemi), ma è un bel mattoncino, e non so se ce la farò mai a iniziarlo. Il Legame del Drago e The Forever Girl li ho entrambi iniziati e abbandonati dopo pochi capitoli, perché proprio non riuscivo a forzarmi ad andare avanti, mi stavano annoiando troppo. Noi Siamo Grandi Come la Vita, 50 Sfumature di Grigio e Eragon invece sono tutti libri che, in un modo o nell'altro, hanno avuto un grande successo e che sembra che tutti abbiano letto, ma sebbene sia curiosa di vedere da cosa dipende tutto l'entusiasmo - che vi posso dire - proprio non mi tentano.


E voi? Quali sono i libri che probabilmente non leggerete mai?

lunedì 4 maggio 2015

Recensione "Isla and the Happily Ever After", di Stephanie Perkins

Buon lunedì, lettori! Scusate l'assenza, è un periodo super stressante, e temo che continuerà così almeno fino a luglio... Non voglio assolutamente abbandonare il blog, però penso che la frequenza dei post diminuirà. Davvero, mi dispiace tantissimo. 
Comunque, oggi vi parlo di Isla and the Happily Ever After, ultimo libro della trilogia di Stephanie Perkins. Per ora è ancora inedito in Italia, ma la De Agostini ha già portato da noi il primo libro (Il Primo Bacio a Parigi, ovvero Anna and the French Kiss), e da quello che ho capito l'uscita del secondo è prevista per settembre, quindi è assolutamente probabile che prima o poi arrivi anche questo.
 
Titolo: Isla and the Happily Ever After (Anna and the French Kiss #3) [ENG]
Autore: Stephanie Perkins
Data di uscita: 14 agosto 2014
Editore: Usborne Publishing
Prezzo: € 16,71 (copertina rigida); € 8,97 (copertina flessibile); € 3,45 (ebook)
Pagine: 384
Trama tradotta da me: L'eterna romantica Isla ha una cotta per il fumettista Josh dal loro primo anno presso la Scuola d'America a Parigi. E dopo un incontro casuale a Manhattan durante l'estate, l'amore potrebbe essere più vicino di quanto Isla possa immaginare. Ma quando cominciano il loro ultimo anno di liceo in Francia, Isla e Josh sono costretti a confrontarsi con le sfide che ogni giovane coppia deve affrontare, tra cui drammi familiari, incertezze sul college e sul futuro, e la reale possibilità di doversi separare. Arricchita di cameo degli adorati Anna, Étienne, Lola e Cricket, questa dolce e sexy storia di vero amore - ambientata nelle meravigliose città di New York, Parigi e Barcellona - è un'adorabile conclusione all'amatissima serie di Stephanie Perkins. 

 


Gli sorrido. «È bellissimo. Ma dopo che succede?»
«La parte migliore.» E mi attira tra le sue braccia. «Il per sempre felici e contenti.»
 
Dopo la cinquecentotrentaquattresima commedia rosa che si conclude con i due protagonisti che, dopo mille equivoci e peripezie, riescono finalmente a dichiararsi amore eterno, a scambiarsi un lungo e sospirato bacio e a mettersi insieme, inevitabilmente a qualcuno verrà da chiedersi “va bene, ma... e dopo?” Cosa succede dopo l'Happily Ever After? Dopo il vissero per sempre felici e contenti? È davvero tutto rosa e fiori? 

Se vi siete posti queste domande almeno qualche volta nella vita, allora probabilmente apprezzerete molto Isla and the Happily Ever After. La storia di Isla e Josh infatti è molto diversa da quelle di Anna ed Étienne, e Lola e Cricket, protagonisti dei due libri precedenti della trilogia.
Mentre i protagonisti dei primi due romanzi ci mettono un intero romanzo per riuscire finalmente a mettersi insieme, Isla e Josh ci riescono nel giro di un centinaio di pagine. Pochissimo spazio viene dedicato al “prima”, mentre la maggior parte del libro si concentra sulla relazione di questi due ragazzi, sui problemi che si trovano ad affrontare e sulla loro crescita come individui e come coppia. In questo terzo romanzo, la Perkins si focalizza sulla parte più matura delle relazioni d'amore, il “dopo”, quella parte che nelle commedie rosa non viene quasi mai mostrata.

Ad alcuni piacerà molto, troveranno interessante e innovativo uno Young Adult che vede due adolescenti alle prese con una vera e propria relazione, con tutto ciò che questo comporta, la fiducia, l'intimità, la comunicazione, i progetti per il futuro, la conciliazione di mondi e stili di vita. Ed è vero, è interessante.
Ma, almeno per me, in questo caso, non funziona in pieno. 

È mezzanotte, si muore di caldo, e io potrei essere fatta di Vicodin, ma quel ragazzo – quel ragazzo laggiù – quello è lui. Quel lui.


Senza nulla togliere al talento naturale della Perkins, al suo stile così speciale che dona alle storie che scrive quel pizzico di magia in più, quello che ti fa sorridere in continuazione e desiderare di essere al posto della protagonista, però qui c'è qualcosa che stride. Qualcosa che mi ha lasciata perplessa e non pienamente soddisfatta. Forse perché sono una che, nonostante tutto, quelle commedie rosa tutte uguali le adora, o forse perché amo vedere due personaggi innamorarsi, adoro le storie d'amore che si sviluppano lentamente e che magari affondano le radici in una profonda amicizia. Con Isla e Josh non ho potuto fare a meno di pensare che si trattasse di un insta-love un po' insensato, derivato da una cotta ossessiva e onestamente un po' preoccupante da parte di Isla nei confronti di Josh. Ma poi in realtà, perché questi due personaggi si piacciono? Perché si innamorano? L'amore così travolgente che arriva a consumarli da dove spunta fuori? Boh.

Il mio più grande problema con questo romanzo però è stata proprio Isla. Mi capita raramente di cambiare così radicalmente la mia opinione su un personaggio nel giro di così poche pagine. All'inizio, Isla mi piaceva moltissimo. Adoravo il suo umorismo e il suo modo di pensare mi faceva tenerezza, ma soprattutto la capivo. Trovavo facilissimo relazionarmi a lei, ogni suo pensiero avrebbe potuto tranquillamente essere un mio pensiero, ogni sua preoccupazione, desiderio o speranza avrebbero potuto essere i miei.
Poi il disastro. Nella seconda metà del libro, mi ha dato davvero ai nervi. Innanzitutto, piangeva IN CONTINUAZIONE. Sul serio, avrei voluto contare tutte le volte in cui piangeva, ma erano troppe. Che fosse di tristezza, di rabbia, di gioia o di frustrazione, era una cosa incredibilmente fastidiosa.

«Ci sto.. arrivando. Sto iniziando a pensare che forse va bene essere una tela bianca. Forse va bene che il mio futuro sia incerto. E forse,» dico con un altro sorriso, «va bene essere ispirati da persone che conoscono già il proprio futuro.»
«Funziona in entrambi i sensi, sai.»
Circondo il suo dito ghiacciato con il mio. «Che cosa?»
«Gli artisti sono ispirati dalle tele bianche.» Il mio sorriso si allarga. «Una tela bianca... ha infinite possibilità.»


E poi la sua insicurezza, i suoi continui dubbi e la sua completa mancanza di autostima li ho trovati onestamente poco credibili. Lei ci viene descritta come una bellissima ragazza, intelligente, spiritosa, con ottimi voti, fluente in due lingue e con due nazionalità (americana e francese), proveniente da una famiglia unita e ricca, e che ha praticamente tutte le possibilità del mondo. Potrebbe andare ovunque, vivere e studiare dove vuole, le basterebbe puntare il dito su un punto del mappamondo e i genitori non avrebbero problemi a mandarcela. Insomma, sembra vivere una vita benedetta e perfetta, e invece... NO. Piange, è triste, insicura, si fa un milione di problemi inesistenti e stupidi, sembra che niente le vada bene. Ma il punto è che l'autrice non ci dice da cosa dipendono i suoi problemi, ci dice che ce li ha, ma non da dove hanno origine. Io non capisco: essere timida non basta a giustificare tutti i problemi di Isla. Non avere autostima e sicurezza in se stessi è normale e comprensibile in ogni adolescente, ma fino ad un certo punto. In Isla è portato a livelli esagerati, al punto da impedirle di essere felice, di permettersi di vivere. E non ha senso, perché.. cosa le manca? Cosa non va nella sua vita? Cosa non va in lei? Perché crede di non essere degna di amore e di felicità? Questo non ci viene minimamente spiegato. Il PERCHÈ lei abbia queste assurde convinzioni non ci viene detto. Le viene anche posta esplicitamente questa domanda, più volte, ma lei non dà risposta. E per tutta la durata del libro, durante i suoi continui piagnistei, io non riuscivo a scrollarmi di dosso la sensazione che stesse soltanto facendo la vittima, che fosse una ragazzina che non aveva mai dovuto confrontarsi con i veri problemi della vita.

Okay, ora sembra che io abbia odiato questo romanzo. No, in realtà mi è piaciuto. Perché la Perkins è sempre la Perkins, e io adoro il suo stile, perché non importa cosa scriva, mi fa sempre sorridere.
Questa trilogia mi rimarrà sicuramente nel cuore, ma mentre sono certa che rileggerò Anna e Lola, non sono altrettanto certa che rileggerò anche Isla. 
Se però state cercando una storia d'amore carica di zucchero (più delle prime due.. e questa forse è un'altra delle ragioni per cui questo libro non mi ha conquistata in pieno), ma che allo stesso tempo abbia un tono più "maturo", e tenga conto delle difficoltà delle relazioni d'amore e dei problemi di ogni giorno, sono sicura che vi innamorerete della tormentata storia di Isla e Josh.
  
Il Mio Voto: 3.75 stelline
Un romanzo molto dolce, ma anche più maturo e intenso dei precedenti, conclusione azzeccata ad una trilogia adorabile, ma che, almeno a mio parere, non conquista come i primi due.


Voi avete letto questo romanzo? O avete iniziato questa serie, leggendo i primi due libri? Che ne pensate? Fatemi sapere!