giovedì 2 luglio 2015

March + April + May + June Wrap Up

Rubrica a cadenza mensile, postata gli ultimi giorni del mese, oppure i primi del successivo. Consiste nel ricapitolare le letture e le attività del blog del mese appena passato.

Buongiorno lettori e benvenuto luglio!
Ebbene sì, sono quattro mesi che non pubblico il Wrap Up del mese, per la semplice ragione che ho letto talmente poco in questi mesi (causa studio, viaggio all'estero, lavoro, influenza, ecc), che mi sembrava inutile parlare solo di uno o due libri per volta.
Però adesso che ne ho accumulato qualcuno in più sono qui per recuperare. Quindi ecco qui le mie (pochissime) letture degli ultimi quattro mesi.


Plus One, di Elizabeth Fama [ENG]
★★★★
Ho davvero amato questo libro. Non gli ho assegnato un voto più alto unicamente per via di un paio di scelte narrative dell'autrice che ho trovato poco efficaci, per il world building forse poco curato e per il finale aperto. Ma per il resto questa storia mi ha rapito il cuore. Mi sono sentita intimamente connessa con i personaggi e con le loro vicende, ho provato mille emozioni diverse, e sono stata incantata dalla storia d'amore principale. 
Un romanzo distopico intriso di poesia e disperazione, amore e passione. Sorprendente.
QUI la mia recensione completa.


Isla and the Happily Ever After, di Stephanie Perkins (Anna and the French Kiss #3) [ENG]
★★★½
Mi è piaciuto, ma di sicuro è quello che ho preferito meno della trilogia. Come sempre, la Perkins riesce a raccontare delle storie d'amore adorabili, dolcissime e anche realistiche, che fanno sognare ad occhi aperti e sorridere in continuazione. Però, se con i due romanzi precedenti era riuscita a farmi battere il cuore, con questo non ce l'ha fatta. Il motivo principale per cui questo libro mi ha fatto storcere il naso è stata la mia generale antipatia nei confronti della protagonista e voce narrante, Isla. Mentre all'inizio mi piaceva molto e trovavo facile identificarmi in lei, nella seconda metà del romanzo l'ho trovata noiosa, fastidiosa e lagnosa oltre ogni limite. Questo fatto purtroppo ha pregiudicato il mio giudizio complessivo.
QUI la mia recensione completa. QUI il mio dreamcast di tutti e tre i libri.


Station Eleven, di Emily St. John Mandel [ENG]
★★★★
Se volete leggere qualcosa di completamente diverso da tutto ciò che avete letto finora, leggete questo libro. È un romanzo post-apocalittico che, a differenza di tutti gli altri romanzi di questo genere, non si concentra su violenza, lotte, sparatorie, azione a ogni capitolo, ecc. Ha un tono molto elegiaco, più pacato, ma comunque scorrevolissimo. Si concentra sugli uomini, si chiede come reagirebbero alla fine del mondo, cosa potrebbero sacrificare per la propria sopravvivenza e quale prezzo sarebbero disposti a pagare per mantenere intatta la propria anima. Analizza il prima, il dopo e il durante. Sfrutta coincidenze, legami, connessioni tra tutti gli uomini, anche a distanza di chilometri e a distanza di anni. È un romanzo poetico, malinconico, intimo, ammaliante, che parla di vita e di morte, di anime, di arte e di destino. Assolutamente unico.
QUI la mia recensione completa.  


Giulio Cesare, di William Shakespeare
★★★½
Letto per un esame, l'ho trovato davvero interessante. Non mi aspettavo di apprezzarlo così tanto, soprattutto perché si tratta di un dramma storico, ma avevo sottovalutato Shakespeare e il suo genio. My bad. Il focus non è sull'evento storico dell'uccisione di Cesare, ma sul ritratto psicologico e assolutamente umano dei congiurati, e in particolare di Bruto. Scritto subito prima dell'Amleto, ne traccia già le linee principali, e lo stesso Bruto si rivela un precursore del personaggio di Amleto. Le sue tribolazioni e contraddizioni interiori, i suoi dubbi e poi l'inefficacia della sua risoluzione, fanno di quest'opera un chiaro esempio della volontà shakespeariana di ritrarre l'uomo nella sua più vera e intricata essenza. 


L'Anello dei Faitoren, di Emily Croy Barker
★★½
Di questo libro ho parlato spesso, non sempre male e non sempre bene. La verità è che all'inzio la storia e il mondo magico in cui è ambientata mi intrigavano parecchio. Anche arrivata a metà non ero disfattista e aspettavo che qualcosa accadesse, qualcosa che desse un tono personale alla storia. Ma così purtroppo non è stato. E su oltre 600 pagine di lunghezza, alla fine ho trovato ben poco da salvare. L'autrice avrebbe potuto sfruttare molto meglio le risorse e la trama a sua disposizione, ma non solo non lo ha fatto, ma ha anche vanificato quei pochi sforzi con cui era riuscita ad elaborare un'idea di base originale. Il libro è troppo lungo, prolisso, a tratti noioso, i personaggi sono insipidi e la protagonista è stupida e immatura. Non succede nulla e quel poco che succede non viene mostrato ma solo raccontato, e il finale lascia completamente insoddisfatti. Insomma, di questo libro avrei potuto premiare quelle poche cose che mi sono piaciute, ma non l'ho fatto per la troppa delusione e la sensazione di tradimento che ho provato nei suoi confronti. 
QUI la mia recensione completa. QUI il mio dreamcast.


I Viaggi di Gulliver, di Jonathan Swift
★★
Anche questo letto per un esame, ma qui il mio giudizio è proprio NO. Lo so che è un classico, lo so che ha un suo specifico valore letterario e culturale, e vi giuro che l'ho capito (anche perché l'ho dovuto studiare), ma l'ho trovato terribilmente noioso. È soporifero, ripetitivo, statico, scritto come se fosse un elenco di eventi, pieno di misure e tecnicismi inutili (lo so, è satira, critica, ironia, ecc.. ma rende il romanzo un mattone insostenibile). E inoltre in molte sue parti fa anche un po' senso, per via delle descrizioni esageratamente accurate di vari bisogni e funzioni fisiologiche del protagonista e di altre situazioni non proprio eleganti e gradevoli in cui si viene a trovare. Insomma, non era proprio per me.  


I Love Shopping, di Sophie Kinsella
★★★
Ho iniziato questo romanzo per tirarmi un po' su di morale e devo dire che l'obiettivo è stato raggiunto. L'ho trovato carino, leggero e fresco, e spesso mi ha anche fatto ridere di gusto. Allo stesso tempo, però non sono riuscita ad apprezzarne ogni singolo aspetto. In particolare, ho trovato la protagonista abbastanza irritante, arrogante e presuntuosa, oltre che tremendamente stupida. E poi il finale mi ha fatto storcere il naso. Capisco che questa è la classica storiella stile favoletta di Cenerentola (anche se Becky decisamente non è una povera stracciona), però il finale in cui tutto va a posto con tanta semplicità mi ha davvero urtato. In pratica, è come se la Kinsella ci stesse dicendo che anche se hai centinaia di sterline di debiti gravi e te ne freghi e ti comporti come una dodicenne irresponsabile, alla fine tutto andrà a posto, perché ti basterà fare una chiacchierata amichevole con il tizio della banca. E ovviamente, proprio nel momento giusto e più appropriato, dal nulla ti offrono un contratto strapagato in televisione con cui ovviamente puoi saldare tutti i tuoi debiti. E questo anche se hai dimostrato più volte di essere una totale cretina del tutto priva di talento. Ah, e ovviamente poi ti prendi anche il ragazzo dei tuoi sogni (milionario pure lui, che non guasta...), al quale hai nascosto per tutto il tempo i tuoi problemi di soldi, facendoti diecimila problemi perché non venisse a saperlo, ma alla fine lui comunque non scopre nulla. Cioè boh, zero sviluppo e crescita individuale della protagonista. Disturbante


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Note
- Come probabilmente ormai saprete, il 25 di giugno il blog ha compiuto un anno di vita. Grazie mille a tutti per il sostegno e per gli auguri. Non vi ho risposto ad uno ad uno, ma mando a tutti un enorme abbraccio e un bacione
E mi raccomando, se non lo avete ancora fatto, ricordatevi di partecipare al giveaway che ho organizzato per l'occasione! In palio tanti premi diversi :D
- Sempre la scorsa settimana, la pagina Facebook ha raggiunto (e superato) i 400 mi piace. Grazie ancora a tutti! Se ve lo siete perso, vi invito ad andare a dare un'occhiata al mio personale ringraziamento. Ho finalmente pubblicato l'album delle foto scattate a Barnes & Noble a New York quando ci sono andata a marzo. Un paradiso per booklovers! *-*  


E dopo questo lungo post, finalmente mi sono messa in pari con i Wrap Up. 
Voi che mi dite?
Per oggi passo e chiudo. Bye bye. 

16 commenti:

  1. Io devo ancora leggere I love shopping. Il film mi era piaciucchiato (oddio che verbo ho usato??) ma temo in effetti che la protagonista non mi piacerà tantissimo >__<

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    1. Ma lo sai che alla fine il film mi è piaciuto di più del libro? Perché è una classica commediola romantica americana, ma almeno ti fa sorridere. Il libro invece sì mi ha fatto sorridere, anche ridere, ma più spesso mi ha fatto storcere il naso..

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  2. Ciao dolcissima!!!!!!!!!!!!!!!!!oddio non ci posso credere m isono persa i ltuo compiblog!>___<....scusa..sono così assente ultimamente a causa dei vari impegni!!!!!!!!!!!!!!....quindi anche se con grandissimo ritardo AUGURISSIMIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!^______________^...wow hai indetto un Giveaway??devo assolutamente partecipare!Un bacione grande!

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    1. Ciao Seleny! Grazie milleee!! :D Figurati.. capisco benissimo gli impegni e l'assenza, capita spessissimo anche a me :)
      Bacioni!

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  3. Ciao Giada ^^
    della serie I love shopping ho letto solo il quarto e il quinto.. sì è un pò strano, lo so XD mi erano piaciuti ma la Kinsella la preferisco nei suoi romanzi autoconclusivi..
    Mi sta venendo voglia di iniziare a leggere la serie della Perkins.. non so, la vedo una lettura perfetta per l'estate ^^

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    1. Penso che anche io proverò con gli autoconclusivi della Kinsella.. mi ispirano un po' tutti, e forse sono anche migliori :)
      La serie della Perkins te la straconsiglio e sì, decisamente è ottima per l'estate!

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  4. Della Kinsella voglio leggere solo "La regina della casa", mentre "I love shopping" lo salto volentieri, già il film non mi era piaciuto per niente, figurati u.u
    Ho visto l'album di Barnes&Noble, mammaaaaa mi fare un giretto di shopping volentieri *w*

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    1. Alla fine a me il film è piaciuto più del libro.. classica commedia romantica americana, ma almeno non mi ha irritato come il libro...
      B&N è un paradiso assoluto.. ti viene voglia di comprare ogni cosa *___*

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  5. Plus One e Station Eleven mi ispirano molto e spero di leggerli presto ! :D
    I love Shopping non è proprio il genere di libri che preferisco, anche se divertente... Invece i Viaggi Gulliver ricordo di averlo iniziato ed abbandonato, sigh!
    Le foto di Barnes and Noble sono splendide... è veramente il paradiso dei libri!! <3

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    1. I Love Shopping l'avevo iniziato per tirarmi su, e alla fine ce l'ho fatta, però non è proprio una lettura indimenticabile..
      Il libro di Swift enorme delusione :(
      Sìì è una meraviglia per gli occhi e per i sensi *___*

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  6. Hai fatto un sacco di letture interessanti!!! :)

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    1. Purtroppo non tutte soddisfacenti però.. :)

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  7. Caspita come sono ricchi i tuoi post Giada! Ti do ragione per I love shopping, anche io gli avevo imputato i defetti che gli trovi tu... ma se leggerai altro di questa serie vedrai che Becky un po' matura e migliora... un pochinino -nino, eh, non ti aspettare grandi cose! Comunque è il classico libro per tirarsi su il morale quando attorno vedi solo grigio, quindi ci sta secondo me che sia tutto rose e fiori, anche se sappiamo bene che la vita non è così :-) se non l'hai già fatto, di quest'autrice ti consiglio La regina della casa e La ragazza fantasma, molto carini secondo me!

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    1. Grazie Nadia :) Sì, in effetti, I love shopping come chick lit divertente e veloce da leggere funziona alla grande. Chissà, forse potrei anche continuare con la serie! Sono molto curiosa dei libri autoconclusivi dell'autrice.. grazie per i suggerimenti, li inserisco tutti in wishlist! ^__^

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  8. I love shopping mi è piaciuto. Mi piacerebbe rileggere I viaggi di Guliver.

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    1. Spero possa piacerti più che a me!

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