Ciao, amici! Oggi ho per voi un'altra recensione (sto cercando di postarne una a settimana... sì, come no). Il libro in questione non ha bisogno di presentazioni, ma solo di una grande costrizione esortazione: LEGGETELO!!!!
Autore: Stephanie Perkins
Data
di uscita: 29 settembre 2011
Editore: Usborne Publishing
Prezzo:
€ 11,90 (copertina rigida); € 7,76 (copertina flessibile); € 2,42 (ebook)
Pagine: 384
Trama tradotta da me: La
stilista in erba Lola Nolan non crede nella moda, crede nel costume.
Più un look è espressivo, scintillante, divertente, scatenato,
meglio è. Ma anche se lo stile di Lola è eccessivo, lei è una
figlia e un'amica devota con alcuni grandi progetti per il futuro. E
tutto è davvero perfetto (grazie al suo bellissimo fidanzato rock
star), finchè i temuti gemelli Bell, Calliope e Cricket, fanno
ritorno nel quartiere. Quando Cricket - un talentuoso inventore -
esce dall'ombra di sua sorella e ritorna nella vita di Lola, lei deve
finalmente riconciliarsi con una vita intera di sentimenti per il
ragazzo della porta accanto.

«Allora
tu credi nelle seconde possibilità?» mi mordo il labbro.
«Seconde,
terze, quarte. Tutto il tempo che ci vuole. Non importa quanto. Se è
la persona giusta,» aggiunge.
«Se
quella persona è... Lola?»
Questa
volta sostiene il mio sguardo. «Solo se l'altra persona è Cricket.»
Avete presente quelle
letture che vi lasciano con un milione di farfalle che si agitano
nella pancia, un sorriso enorme e totalmente deficiente sulla faccia
e la convinzione che il mondo sia un posto migliore solo perché
libri come quelli esistono?
Se non avete mai letto un
libro che vi faccia questo effetto, dovreste proprio farlo, perché
la sensazione è meravigliosa.
E Stephanie Perkins è una
maestra e una regina nello scrivere libri così. Ho letto due romanzi e una
storia breve scritti da lei, e mi hanno tutti fatto questo stesso
effetto. TUTTI.
Ma – vi dirò (e anzi mi sa che ve l'ho già detto) – Lola and the Boy Next Door mi ha rubato il cuore più degli altri. Già, anche più di Anna and the French Kiss.
Non saprei dirvi bene perché, forse per l'incredibile e adorabile dolcezza del protagonista maschile di questa storia, che è diventato uno dei miei personaggi preferiti di sempre. Cricket è unico. Non ne avrete mai incontrato uno come lui, ve lo assicuro. Né tanto meno avrete mai incontrato una Lola, che nella sua eccentricità è un altro personaggio assolutamente senza paragoni.
La sua parola d'ordine è
espressione, la sua filosofia è travestimento. Ogni giorno cambia
immagine, stile e colori. Abbina e combina capi di abbigliamento e accessori tra
i più disparati, cuce e applica nel modo più creativo e impossibile
ogni sorta di ornamento; parrucche e ninnoli sono i suoi migliori
amici. Molti la criticano, altri la deridono, altri ancora la
compatiscono, dicono che non sa chi è, e perciò decide di essere un
milione di persone diverse. Ma sbagliano tutti, perché lei è sempre
Lola, ogni giorno è una versione diversa di se stessa. Ed è questo
che la rende chi è, questo è ciò che la rende speciale e perfettamente
consapevole del proprio posto nel mondo, al contrario di quello che
gli altri pensano.
Non
credo nella moda. Credo nel costume. La vita è troppo breve per
essere la stessa persona ogni giorno.
Cricket invece lo capisce,
lui lo ha sempre saputo. Perché nemmeno lui è come tutti gli altri.
Perché anche lui è “quello strambo”. Estremamente intelligente,
un po' secchione, con una mente troppo grande perché la testa riesca
a contenerla, con mille idee e progetti da realizzare, sempre intento
a creare qualcosa che possa funzionare. Con viti e grafici, con un
manuale o un martello, dategli quello che volete e lui riuscirà a
tirarne fuori qualcosa. Magari sarà complicato e arzigogolato e
attraverso una complessa catena di movimenti riuscirà ad eseguire
azioni assai "difficoltose", come spingere un pulsante o temperare una
matita. O magari sarà un piccolo congegno a prima vista inutile, ma
che racchiude all'interno un grande segreto. Cricket, che arrossisce
e non se ne vergogna, che è generoso, aperto, e sa vedere sempre il
lato positivo nelle cose, lui è sempre stato il grande amore di
Lola, anche se lei non glielo ha mai detto.
«La
perfezione è sopravvalutata. La perfezione è noiosa.»
Sorrido.
«Non pensi che io sia perfetta?»
«No.
Sei deliziosamente svitata, e non vorrei che fossi in nessun altro
modo.»
Aggiungeteci che la
vicenda si svolge a San Francisco, che è – parere personale –
una delle città più originali e caratteristiche degli Stati Uniti:
coloratissima, costruita su vari livelli, con continue discese e
salite, dominata dal Golden Gate Bridge. Come può non incantare?
L'autrice è bravissima nell'inserire qui e là particolari e
descrizioni (mai esagerate o noiose, anzi) di questa meravigliosa
realtà, amalgamandole e quasi adattandole alla storia che racconta.
Se avete già letto Anna, sono certa che avrete capito
perfettamente cosa intendo. Lì c'era Parigi a fare da sfondo,
romantica, intramontabile e beh.. classica. Si adattava perfettamente
alla tranquilla Anna e al poliglotta Étienne. Ma San Francisco?
Vitale, frizzante, un insieme esplosivo di modernità e tradizione,
tra grattacieli e tram, case a schiera dei colori più disparati,
giardini zen dove prendere il tè, e parchi dove praticare il Tai
Chi, sempre diversa, sempre pronta a sorprendere, un microuniverso
fuori dal tempo e dallo spazio, quasi incantato (per me San Francisco
resterà per sempre la città di Streghe), non potrebbe essere
più indicata per Lola e Cricket, diversi e unici e magici in un modo
tutto loro.
E se ancora non siete
convinti, ecco qualche altro motivo random per amare questo romanzo!
- Anna e Étienne appaiono in questo libro! Non fanno solo una breve apparizione, tipo cameo, ma sono dei veri e propri personaggi secondari, e le scene che hanno insieme a Lola e Cricket sono divertentissime.
- Lola ha due padri gay (e una madre).
- La sorella gemella di Cricket è una campionessa di pattinaggio sul ghiaccio.
- Lola è impegnata nella realizzazione di un perfetto costume da Maria Antonietta.
- Il finale. Non posso dirvi molto, perché sarebbero perlopiù fangirlamenti senza senso, ma HO AMATO QUEL FINALE. È la cosa più dolce del mondo, cavolo. Cricket è il ragazzo più dolce dell'universo.
C'era una volta una ragazza che parlava alla luna...
Insomma, non vorrei che
suonasse come un insulso spot pubblicitario, ma se siete tristi o vi
sentite giù, i romanzi della Perkins sono la cura perfetta!
Preparatevi ad un'overdose di
felicità! Sapete riconoscere i sintomi?
Occhi a cuoricino? Ci
sono! Sorriso ebete? C'è! Cuore gonfio di gioia insensata e tanto
amore per l'universo? Ci sono!
Bisogno fisico che
Stephanie Perkins scriva subito un altro libro? C'È, DECISAMENTE
C'È!!!
Il
Mio Voto: 5 stelline!
Una storia d'amore meravigliosa, con dei personaggi originalissimi e adorabili, un concentrato di felicità liquida, un must del Contemporary Young Adult e del Romance.
Beh, che dite si capisce che ho adorato alla follia questo romanzo? E che adoro alla follia la Perkins? :') Voi che ne pensate, invece?
Bye Bye!





















