Visualizzazione post con etichetta Cinque stelline. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cinque stelline. Mostra tutti i post

mercoledì 14 gennaio 2015

Recensione "Lola and the Boy Next Door", di Stephanie Perkins

Ciao, amici! Oggi ho per voi un'altra recensione (sto cercando di postarne una a settimana... sì, come no). Il libro in questione non ha bisogno di presentazioni, ma solo di una grande costrizione esortazione: LEGGETELO!!!! 

Titolo: Lola and the Boy Next Door (Anna and the French Kiss #2)
Autore: Stephanie Perkins
Data di uscita: 29 settembre 2011
Editore: Usborne Publishing
Prezzo: € 11,90 (copertina rigida); € 7,76 (copertina flessibile); € 2,42 (ebook)
Pagine: 384
Trama tradotta da me: La stilista in erba Lola Nolan non crede nella moda, crede nel costume. Più un look è espressivo, scintillante, divertente, scatenato, meglio è. Ma anche se lo stile di Lola è eccessivo, lei è una figlia e un'amica devota con alcuni grandi progetti per il futuro. E tutto è davvero perfetto (grazie al suo bellissimo fidanzato rock star), finchè i temuti gemelli Bell, Calliope e Cricket, fanno ritorno nel quartiere. Quando Cricket - un talentuoso inventore - esce dall'ombra di sua sorella e ritorna nella vita di Lola, lei deve finalmente riconciliarsi con una vita intera di sentimenti per il ragazzo della porta accanto. 
 



 «Allora tu credi nelle seconde possibilità?» mi mordo il labbro.
«Seconde, terze, quarte. Tutto il tempo che ci vuole. Non importa quanto. Se è la persona giusta,» aggiunge.
«Se quella persona è... Lola?»
Questa volta sostiene il mio sguardo. «Solo se l'altra persona è Cricket.»


Avete presente quelle letture che vi lasciano con un milione di farfalle che si agitano nella pancia, un sorriso enorme e totalmente deficiente sulla faccia e la convinzione che il mondo sia un posto migliore solo perché libri come quelli esistono?
Se non avete mai letto un libro che vi faccia questo effetto, dovreste proprio farlo, perché la sensazione è meravigliosa.
E Stephanie Perkins è una maestra e una regina nello scrivere libri così. Ho letto due romanzi e una storia breve scritti da lei, e mi hanno tutti fatto questo stesso effetto. TUTTI.
 


Ma – vi dirò (e anzi mi sa che ve l'ho già detto) – Lola and the Boy Next Door mi ha rubato il cuore più degli altri. Già, anche più di Anna and the French Kiss.

Non saprei dirvi bene perché, forse per l'incredibile e adorabile dolcezza del protagonista maschile di questa storia, che è diventato uno dei miei personaggi preferiti di sempre. Cricket è unico. Non ne avrete mai incontrato uno come lui, ve lo assicuro. Né tanto meno avrete mai incontrato una Lola, che nella sua eccentricità è un altro personaggio assolutamente senza paragoni.
La sua parola d'ordine è espressione, la sua filosofia è travestimento. Ogni giorno cambia immagine, stile e colori. Abbina e combina capi di abbigliamento e accessori tra i più disparati, cuce e applica nel modo più creativo e impossibile ogni sorta di ornamento; parrucche e ninnoli sono i suoi migliori amici. Molti la criticano, altri la deridono, altri ancora la compatiscono, dicono che non sa chi è, e perciò decide di essere un milione di persone diverse. Ma sbagliano tutti, perché lei è sempre Lola, ogni giorno è una versione diversa di se stessa. Ed è questo che la rende chi è, questo è ciò che la rende speciale e perfettamente consapevole del proprio posto nel mondo, al contrario di quello che gli altri pensano. 


Non credo nella moda. Credo nel costume. La vita è troppo breve per essere la stessa persona ogni giorno.


Cricket invece lo capisce, lui lo ha sempre saputo. Perché nemmeno lui è come tutti gli altri. Perché anche lui è “quello strambo”. Estremamente intelligente, un po' secchione, con una mente troppo grande perché la testa riesca a contenerla, con mille idee e progetti da realizzare, sempre intento a creare qualcosa che possa funzionare. Con viti e grafici, con un manuale o un martello, dategli quello che volete e lui riuscirà a tirarne fuori qualcosa. Magari sarà complicato e arzigogolato e attraverso una complessa catena di movimenti riuscirà ad eseguire azioni assai "difficoltose", come spingere un pulsante o temperare una matita. O magari sarà un piccolo congegno a prima vista inutile, ma che racchiude all'interno un grande segreto. Cricket, che arrossisce e non se ne vergogna, che è generoso, aperto, e sa vedere sempre il lato positivo nelle cose, lui è sempre stato il grande amore di Lola, anche se lei non glielo ha mai detto.


«La perfezione è sopravvalutata. La perfezione è noiosa.»
Sorrido. «Non pensi che io sia perfetta?»
«No. Sei deliziosamente svitata, e non vorrei che fossi in nessun altro modo.»


Aggiungeteci che la vicenda si svolge a San Francisco, che è – parere personale – una delle città più originali e caratteristiche degli Stati Uniti: coloratissima, costruita su vari livelli, con continue discese e salite, dominata dal Golden Gate Bridge. Come può non incantare? L'autrice è bravissima nell'inserire qui e là particolari e descrizioni (mai esagerate o noiose, anzi) di questa meravigliosa realtà, amalgamandole e quasi adattandole alla storia che racconta. Se avete già letto Anna, sono certa che avrete capito perfettamente cosa intendo. Lì c'era Parigi a fare da sfondo, romantica, intramontabile e beh.. classica. Si adattava perfettamente alla tranquilla Anna e al poliglotta Étienne. Ma San Francisco? Vitale, frizzante, un insieme esplosivo di modernità e tradizione, tra grattacieli e tram, case a schiera dei colori più disparati, giardini zen dove prendere il tè, e parchi dove praticare il Tai Chi, sempre diversa, sempre pronta a sorprendere, un microuniverso fuori dal tempo e dallo spazio, quasi incantato (per me San Francisco resterà per sempre la città di Streghe), non potrebbe essere più indicata per Lola e Cricket, diversi e unici e magici in un modo tutto loro.

E se ancora non siete convinti, ecco qualche altro motivo random per amare questo romanzo!
  1. Anna e Étienne appaiono in questo libro! Non fanno solo una breve apparizione, tipo cameo, ma sono dei veri e propri personaggi secondari, e le scene che hanno insieme a Lola e Cricket sono divertentissime.
  2. Lola ha due padri gay (e una madre).
  3. La sorella gemella di Cricket è una campionessa di pattinaggio sul ghiaccio.
  4. Lola è impegnata nella realizzazione di un perfetto costume da Maria Antonietta.
  5. Il finale. Non posso dirvi molto, perché sarebbero perlopiù fangirlamenti senza senso, ma HO AMATO QUEL FINALE. È la cosa più dolce del mondo, cavolo. Cricket è il ragazzo più dolce dell'universo. 

     C'era una volta una ragazza che parlava alla luna...
     
Insomma, non vorrei che suonasse come un insulso spot pubblicitario, ma se siete tristi o vi sentite giù, i romanzi della Perkins sono la cura perfetta!
Preparatevi ad un'overdose di felicità! Sapete riconoscere i sintomi?
Occhi a cuoricino? Ci sono! Sorriso ebete? C'è! Cuore gonfio di gioia insensata e tanto amore per l'universo? Ci sono!
Bisogno fisico che Stephanie Perkins scriva subito un altro libro? C'È, DECISAMENTE C'È!!!

Il Mio Voto: 5 stelline! 
Una storia d'amore meravigliosa, con dei personaggi originalissimi e adorabili, un concentrato di felicità liquida, un must del Contemporary Young Adult e del Romance.


Beh, che dite si capisce che ho adorato alla follia questo romanzo? E che adoro alla follia la Perkins? :') Voi che ne pensate, invece? 
Bye Bye!

venerdì 9 gennaio 2015

Recensione "The Duff", di Kody Keplinger

Hello, friends. Oggi finalmente, dopo una luunga pausa, torno con una recensione. Yeeh. Un libro che, come vi avevo accennato nel Wrap Up di dicembre, ho adorato tanto. È in inglese, ma sarà presto pubblicato in italiano, il mese prossimo uscirà anche il film che ne è stato tratto.. avete bisogno di altro per convincervi a leggerlo? :3 


Titolo: The D.U.F.F. - Designated Ugly Fat Friend
Autore: Kody Keplinger
Data di uscita: 7 giugno 2011
Editore: Poppy
Prezzo: € 7,39 (copertina flessibile); € 4,99 (ebook)
Pagine: 280
Trama: La diciassettenne Bianca Piper è cinica e leale, e non crede affatto di essere la più carina tra le sue amiche. È anche troppo intelligente per cadere vittima del fascino del playboy, nonché viscido ragazzo più sexy della scuola, Wesley Rush. Infatti, Bianca lo detesta. E quando lui la soprannomina “the Duff”, lei gli versa la sua Coca Cola in faccia. Ma le cose non vanno alla grande a casa in questo periodo, e Bianca è alla disperata ricerca di una distrazione. Così finisce per baciare Wesley. Peggio ancora, le piace. Alla smaniosa ricerca di una via di fuga, Bianca si lancia con lui in una relazione segreta da “nemici con benefici”. Finché tutto va storto. Viene fuori che Wesley non è un così cattivo ascoltatore, e che anche la sua vita è abbastanza incasinata. All'improvviso Bianca si rende conto con assoluto orrore che si sta innamorando del ragazzo che credeva di odiare più di chiunque altro.



«Non importa dove vai o cosa fai per distrarti, alla fine la realtà ti raggiunge comunque.»

Wesley Rush è uno dei ragazzi più belli e popolari della scuola, ma soprattutto è un donnaiolo incallito, che seduce e poi abbandona tutte le ragazze con cui passa la notte. È uno da “una botta e via”, un vero sciupafemmine. E Bianca lo detesta. Perché è uno stronzo arrogante e vanitoso.
Poi una sera Wesley le dice che lei è una D.u.f.f., ovvero una Designated Ugly Fat Friend (Amica Brutta e Grassa Designata), cioè quell'elemento che all'interno del suo gruppo di amiche sfigura per aspetto fisico.
A Bianca non dovrebbe importare ciò che Wesley ha da dire, e invece si scopre ossessionata da questo suo nuovo soprannome. Lei è una Duff, questa è la verità.

Chi non si è mai sentito un/a Duff?
Questa è la domanda che questo libro ci pone, perché al di là dell'aspetto romantico e da commedia degli equivoci che caratterizza l'intera vicenda, i temi che affronta sono anche più profondi.
Si parla di famiglia e di divorzio, e di quanto i figli possano sentirsi responsabili per l'infelicità dei genitori; si accenna al problema dell'alcolismo, quando sono i genitori a bere e i figli a portarne il peso e a chiedersi come affrontare la cosa; ma soprattutto si parla di auto-accettazione e autostima. Perché Bianca, da quando viene chiamata Duff, si sente una Duff in ogni momento, si sente LA Duff, come se fosse l'unica o una delle poche ad esserlo. Ma non siamo un po' tutti dei Duff? Non ci sono momenti in cui tutti ci sentiamo brutti e inadeguati, o in cui ci guardiamo attorno e vediamo i nostri amici e conoscenti e pensiamo che siano meravigliosi, che abbiano dei corpi perfetti, dei capelli perfetti, delle vite perfette, e che noi in confronto a loro scompariamo? Che siamo pallidi, piatti e insipidi, in confronto a loro? 
 Io ogni tanto lo penso, così come lo pensa Bianca. Sono una Duff tanto quanto lei, e non perché io abbia un gruppo di amiche strafighe con cui non posso nemmeno reggere il confronto, ma perché sentirsi non all'altezza, incompleti, o anche brutti è normale per tutti.

The Duff riflette su questo, all'inizio tra le righe e verso la fine più esplicitamente, e anche se di solito non succede, mi ha fatto venire in mente una bellissima canzone, Who You Are, di Jessie J. In particolare penso che questi versi esprimano benissimo il messaggio del libro: It's okay not to be okay. Sometimes it's hard to follow your heart. Tears don't mean you're losing, everybody's bruising. Just be true to who you are. (Va bene non stare bene. A volte è difficile seguire il tuo cuore. Piangere non vuol dire che stai perdendo, tutti hanno dei lividi. Resta fedele a quello che sei).

«Mi va benissimo essere usato. Ma mi piacerebbe sapere per cosa vengo usato. Distrazione. Questo l'ho capito. Ma da cosa devo distrarti? C'è la possibilità che se lo sapessi, svolgerei il mio lavoro con maggiore efficacia.»

E se questa è la parte più seria del libro, non pensiate che queste 300 pagine non vi faranno anche ridere, divertire e innamorare! Perché Bianca e Wesley sono due personaggi estremamente divertenti, che vi mostreranno vari lati dei loro caratteri diversi ma affini, rivelandosi decisamente meno scontati di quanto potrebbero apparire all'inizio. La loro relazione, per quanto assolutamente inusuale e diversa per uno Young Adult, risulta credibile. E non è poco, credetemi. Vedere il modo in cui si sviluppa e cresce mi ha catturata, e senza neanche rendermene conto, mi sono ritrovata perdutamente innamorata della loro storia, della loro chimica, dei loro battibecchi e dei loro “incontri”. E “incontri” lo metto tra virgolette, perché la loro storia d'amore (niente spoiler, vi basta leggere la trama.. alla fine si innamorano) nasce essenzialmente come una storia di sesso, una sorta di scopamicizia, senza la parte dell'amicizia, almeno all'inizio. Perché per Wesley il sesso è solo un piacere momentaneo e quotidiano, una cosa a cui è abituato, per Bianca invece è una via di fuga. E questo è il loro patto, nessuno dei due nutre sentimenti per l'altro (a parte Bianca, che per Wesley prova essenzialmente disgusto), quindi è la situazione perfetta: usarsi a vicenda.. why not? 
  
Prima di leggere questo libro, ho letto molte recensioni negative (soprattutto su Goodreads) che sostenevano che l'idea alla base della trama sia un cattivo esempio, perché “il-sesso-senza-amore-solo-come-piacere-bla-bla-bla”. La mia opinione? È realistico. Potete dire quello che volete, ma è realistico che a 17/18 anni i ragazzi vogliano fare sesso solo per il gusto di farlo, ed è davvero assurdo secondo me che con tutto quello che la televisione e internet ci scaricano addosso oggi, tutto così esplicito, questo argomento sia ancora tabù.

The Duff è un romanzo Young Adult, che contempla il sesso tra i temi trattati. Non è e non dovrebbe essere né scandaloso, né strano, perché è normale. E questo non classifica questo libro come New Adult! La differenza con i New Adult resta, perché comunque qui non ci sono contenuti espliciti e descrizioni dettagliate dell'atto in sé, quindi è un libro che può essere letto tranquillamente anche dai più giovani, a cui il genere sarebbe teoricamente indirizzato.

Insomma, The Duff mi è piaciuto. E tanto. È uno Young Adult – su questo non ci sono dubbi – ma non è identico a tutti quelli che ci sono in giro, perché quel tocco di pepe (e realismo) in più riesce a combinarlo alla perfezione con altri elementi, tra cui una narrazione veloce e divertente ma anche introspettiva, che tiene attaccati alle pagine, dei personaggi realistici, che sanno far ridere ma anche appassionare, e una storia d'amore, che alla fine sorprende per il suo romanticismo, senza essere né sdolcinata, né prevalente all'interno della vicenda.

Amanti dei Contemporaries o no, questo libro non potete perdervelo!


Il Mio Voto: 5 stelline! 
 
Un romanzo divertente, ma non superficiale o scontato, una storia d'amore dolce, che nasce in maniera insolita, e un messaggio generale di cui tutti possiamo fare tesoro.
 

***

Quindi, sì, leggetelo. Sarà pubblicato in Italia dalla Newton Compton in primavera (ve ne ho parlato qui), ma visto che il film che ne è stato tratto uscirà prima di allora, nello specifico il 20 febbraio di quest'anno negli USA, se volete un consiglio, leggetelo in inglese. Fate prima. E vi assicuro che il livello di inglese usato è davvero davvero semplice, e finirete il libro in un baleno.

p.s.: dal trailer, il film sembra molto diverso dal libro, perché sembra che si basi su un concetto totalmente diverso, il che mi rende un po' triste, visto quanto ho adorato il libro. Ma sono comunque molto curiosa di vederlo. Vi lascio il trailer! E anche la canzone di cui vi ho parlato, Who You Are, con il testo :)

 




Avete letto il libro? E del trailer del film cosa ne pensate? Ditemi!

martedì 9 dicembre 2014

Recensione "Il Tuo Meraviglioso Silenzio", di Katja Millay

Ciao lettori! Oggi torno con un'altra recensione, il che sorprende me per prima, visto che ne ho pubblicata una proprio sabato. Ma ieri notte ho finito questo libro, e HO BISOGNO DI PARLARNE. O di scriverne, che va bene comunque.
Non ci crederete, ma l'ho finito in due giorni. Per me è un evento praticamente epocale. 
Un romanzo che è un mix di New Adult e Young Adult, e che me ne ha ricordati tanti altri (da Le Coincidenze dell'Amore, a Oltre i Limiti, a Con Te Sarà Diverso, a Making Faces), ma che in qualche modo è diverso e migliore di tutti questi, perché è più oscuro e più luminoso al tempo stesso.

Titolo: Il Tuo Meraviglioso Silenzio
Titolo originale: The Sea of Tranquility
Autore: Katja Millay
Data di uscita: 2 settembre 2014
Editore: Mondadori
Prezzo: € 14,90 (copertina flessibile); € 6,99 (ebook)
Pagine: 462
Trama: Le sue dita non possono più correre sul pianoforte, il suo mondo pieno di note è diventato muto. Nastya era una promessa della musica, prima. Prima che tutto precipitasse, prima che la vita perdesse ogni significato. Da 452 giorni Nastya ha smesso di parlare, e il suo unico desiderio è tenere nascosto il motivo del suo silenzio. La storia di Josh non è un segreto: ha perso tragicamente i suoi cari, e solo nel recinto impenetrabile che ha costruito intorno a sé si sente al riparo dalla compassione degli altri e libero di dedicarsi in solitudine all'unica cosa che lo tiene in vita: intagliare il legno. Quando sembra non esserci più luce né speranza, Nastya e Josh si trovano e le sensazioni sopite esplodono dal corpo e dal cuore. Due lontananze si incontrano, cercando l'una nell'altra la forza per superare il passato e rinascere davvero.


 
Sono talmente tante le cose che possono spezzarti, quando non c'è più niente in grado di tenerti insieme.

È incredibilmente difficile per me scrivere questa recensione.
Ci sto provando e ancora non riesco a farne uscire qualcosa di buono. Perché ancora non ho capito nemmeno io cosa provo nei confronti di questo libro.
Di solito all'inizio di una recensione, scrivo subito se il romanzo letto mi è piaciuto o meno. Eppure in questo caso non riesco a dire nemmeno questo, perché per Il Tuo Meraviglioso Silenzio non bastano definizioni comuni.

Mi è piaciuto? Sì. Ma non basta.
Leggerlo è stata un'esperienza quasi ultraterrena.
Sono stata catapultata nel mondo di Nastya e Josh così all'improvviso e brutalmente, e mi ha risucchiata. Non sono riuscita ad uscirne fino alla fine. E anzi forse non ne sono ancora del tutto fuori.
Forse lo sapete già, ma io non sono una lettrice veloce. Tutt'altro. Sono molto lenta. Ma questo libro l'ho letteralmente finito in due giorni, in due sedute. Sono quasi 500 pagine e il primo giorno ne avrò lette forse un centinaio, e il giorno dopo ho divorato le restanti 400 circa.
Non succede spesso. Anzi quasi mai. E ancora meno spesso accade quel piccolo miracolo della lettura in cui sei talmente dentro la storia che non ti accorgi più di nient'altro. Il mondo esterno - il tuo mondo - non esiste più. Non controlli a che pagina sei arrivato, non controlli il capitolo, o quanto manca alla fine. Esiste solo la storia. La possiedi, la divori, non ne sei mai sazio.
Non mi capitava da secoli. E invece in questo caso è successo.


Vivo in un mondo senza magia né miracoli. Un posto dove non ci sono chiromanti o prestigiatori, angeli o ragazzi dotati di superpoteri pronti a salvarti. Un posto dove le persone muoiono e la musica si è spenta e le cose fanno schifo. Mi sento così schiacciata dal peso della realtà che ogni tanto mi domando come riesca ancora a sollevare i piedi per camminare.


Il Tuo Meraviglioso Silenzio racconta una storia unica, profonda, toccante, difficile da comprendere, difficile da dimenticare. Una storia da cui non esci. Da cui non ti liberi.
Racconta di Nastya, la ragazza che ha scelto il silenzio e ha abbandonato la speranza, la ragazza che vede il marcio ovunque e soprattutto in se stessa, la ragazza che riesce a provare solo odio e rabbia, rabbia, rabbia. E racconta di Josh, il ragazzo che ha perso ogni singolo appiglio, che crede in Dio, ma che crede anche che lui lo detesti, il ragazzo che lavora il legno perché è l'unica cosa che gli permette di non impazzire.

Questa non è una storia facile. I protagonisti sono tutt'altro che facili, tutt'altro che banali o scontati. Sono anime arrabbiate, perse, infuriate e sconsolate, distrutte, alla deriva. Spigolosi, fragili, veri.
Ma soprattutto Nastya. Forse questo è stato il mio unico reale problema con questo libro. Ed è stata colpa mia.
Nastya è un personaggio incredibilmente complesso, contraddittorio, egoista, quasi spietato. Ed è stato davvero difficile per me cercare di comprenderla. Cercare di arrivare a Nastya, arrivare alla vera lei, quella nascosta sotto strati e strati di trucco e dietro una serie di maschere tutte diverse, è forse la cosa più difficile che questo libro pretende che il lettore faccia.
E non so se sono davvero riuscita a comprenderla del tutto. Forse no. Immedesimarsi in lei è estremamente complicato, o almeno lo è stato per me, perché nonostante la sua vicenda fosse chiaramente tragica e io riuscissi percepire il suo dolore e la sua rabbia, questo non mi bastava per capirla davvero.
Ho trovato invece più semplice capire Josh, provare dolore e pena e comprensione per lui. L'ho sentito un po' più vicino, un po' più umano di Nastya.
Se di lei ho percepito il dolore, il disprezzo e soprattutto la rabbia, la furia quasi cieca, e solo in parte la fragilità, di lui credo di aver colto un quadro più completo, perché ne ho sentito la paura, la diffidenza, il bisogno, ma allo stesso tempo la forza, la capacità di poter ancora sperare. E anche se lui la chiamava illusione, era speranza.
Nastya invece la speranza la fa a pezzi e calpesta i resti, ci salta e ci sputa sopra. E io questo non sono riuscita ad accettarlo completamente.

Magari posso non incolpare me stessa per quello che è accaduto, ma quando ti dicono che è stata una cosa del tutto casuale, il significato è un altro. Vuol dire che niente ha più senso. Non importa che uno faccia tutto a regola d'arte, che si vesta bene, che si comporti correttamente e che segua tutte le norme, perché tanto il male può scovarti comunque. Il male è pieno di risorse in questo senso.

Resta il fatto che questo romanzo è uno dei più forti e coinvolgenti e brutali e dolci mai letti
C'è rovina, disperazione, peccato e poi c'è redenzione, c'è autodistruzione e poi rinascita. C'è amore e amore e amore. Amore che distrugge, amore che salva, amore che spera, amore che dispera. Amore invocato, amore mai voluto, amore mai atteso, ma sempre necessario. Per vivere, per sorridere, per parlare. Per avere il coraggio di dire ciò che si è sempre nascosto. Per avere la forza di volersi bene e di trovare un altro motivo per essere chi si è. Per cercare nuovi modi di vivere con se stessi, per non nascondersi, per trovare una nuova verità dentro la propria identità perduta, dentro la propria anima lacerata, dentro la solitudine e la disperazione di un passato che inghiotte ogni luce. Per salvarsi a vicenda, anche quando si crede di non essere in grado di farlo, per imparare che l'amore, spesso, non può essere che un atto di fede.
Per non essere più soli, per continuare ad essere fragili, ma insieme.


«Cos'è lei per te?»
«Una famiglia.»



Il Mio Voto: 5 stelline
 Un romanzo disincantato, crudo, brutale eppure pieno di fede, di speranza, di dolcezza. Una storia che non si dimentica.



E voi, avete letto e amato questo romanzo?
Fatemi sapere e a presto!

lunedì 22 settembre 2014

Recensione "Shadowhunters - The Mortal Instruments" Series, di Cassandra Clare

Ciao a tutti, adorati lettori! Buon inizio settimana a tutti.
Oggi ho per voi un post un po' speciale. Mi sono resa conto che non ho mai postato qui sul blog una recensione di uno qualsiasi dei libri che compongono la serie Shadowhunters - The Mortal Instruments, di Cassandra Clare. E siccome è inammissibile che io non vi abbia mai parlato della mia saga preferita, ho deciso di fare una recensione complessiva di tutta la saga, o meglio piccole recensioni di ogni libro (ovviamente tutte SPOILER FREE). 
Cliccando sulle immagini delle copertine, sarete rinviati alla pagina di Amazon relativa, per ogni dettaglio sul libro.


1. Città di Ossa

«Scusa, mi stai dicendo che i tuoi amici ammazzademoni hanno bisogno che mia mamma li accompagni in macchina al loro prossimo appuntamento con le forze delle tenebre?»
 
Primo volume della saga. Molti dicono che rispetto agli altri sia inferiore, ma io l'ho adorato in tutto e per tutto. Può non essere esente da difetti, ma per me questo libro è perfetto così com'è, e non cambierei nulla (tralasciando ovviamente alcuni pietosi errori di traduzione, ma non è di questo che stiamo parlando).
Di sicuro è un volume introduttivo e si nota, ma non per questo manca di azione, romanticismo, ironia e suspense in eguali dosi mescolate alla perfezione. È un mix perfetto, scoppiettante. I personaggi sono molti e ci vengono presentati ad uno ad uno, con efficacia. E ognuno ha una ragion d'essere all'interno della storia. Nessuno sembra inutile o introdotto solo per fare numero.
Tutto, pur nella sua dimensione fantastica, segue una precisa logica
I dialoghi sono brillanti, le situazioni fanno sorridere, ai personaggi ci si affeziona con facilità.
In una New York dalla doppia faccia, dove un mondo magico si nasconde agli occhi dei comuni mortali, comincia un'avventura intrigante, dark, magnetica e sexy, che conquista inevitabilmente e tiene incollati alle pagine fino alla fine! 

Il Mio Voto: 5 stelline!

Un mondo che non può che affascinare. Un inzio di saga che non può che colpire.
 
***

2. Città di Cenere

«L'amore rende bugiardi.»


http://www.amazon.it/Shadowhunters-Citt%C3%A0-cenere-Cassandra-Clare/dp/8804601728/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1409387564&sr=8-1&keywords=citt%C3%A0+di+cenereIn un secondo capitolo che rasenta la perfezione, la Clare riconferma il suo assoluto talento. In questo libro accade di tutto: i personaggi già presenti nel primo volume, anche quelli secondari, vengono approfonditi, e ne vengono introdotti di nuovi. Mi sono sentita profondamente coinvolta nella vicenda di Jace in questo capitolo, mentre ho storto il naso per Clary. Ho giurato eterna adorazione al personaggio di Magnus, mentre mi è tanto tanto dispiaciuto per Simon.
Leggete questo libro e tra una visita alla Corte Seelie, presso l'enigmatica Regina delle Fate, tra gelosie, confessioni, segreti e un'incredibile cambiamento nell'esistenza di Simon, senza nemmeno accorgervene arriverete ai capitoli finali, che vi terranno con il fiato sospeso in una battaglia senza pari a bordo di una maestosa e misteriosa nave.
E ciò che resterà sarà solo cenere...
 
Il Mio Voto: 5 stelline!

Un secondo romanzo forte e d'impatto, con un finale che lascia con la necessità fisica del seguito.

***

3. Città di Vetro

«Il modo in cui ti guardava. Allora ho capito. Lui non ti aveva mai usato. Lui ti amava, e questo amore lo stava uccidendo.»

http://www.amazon.it/SHADOWHUNTERS-CITT-VETRO-Clare-Cassandra/dp/8804605847/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1409387628&sr=8-1&keywords=citt%C3%A0+di+vetro Forse posso affermare che questo sia in assoluto il mio capitolo preferito dell'intera saga (ebbene sì, anche più dell'ultimo volume).
Se Città di Cenere rasenta la perfezione, Città di Vetro ci sguazza nella perfezione.
Uno dei libri più appassionanti che abbia mai letto.
Non più ambientato a New York, bensì a Idris, luogo di origine di tutti gli Shadowhunters, questo libro è assolutamente mozzafiato. Ogni pagina mi ha dato un'emozione diversa, ma ugualmente intensa. Ogni personaggio ha una sua voce, una sua crescita, una sua storia. Le storie d'amore arrivano al massimo possibile della loro dolcezza e del loro coinvolgimento emotivo. E mi hanno fatto arrivare al massimo livello possibile di fangirling (sempre che per il fangirling esista un livello massimo... In realtà credo che si possano raggiungere sempre nuovi orizzonti in questo campo).
Un ultimatum. Una corsa contro il tempo. Rivelazioni. Colpi di scena. Sacrificio.
L'epica Guerra Mortale avrà finalmente una conclusione.
Tutti i nodi vengono al pettine. Ho amato ogni rigo di questo romanzo.
PURA PASSIONE PULSANTE

Il Mio Voto: 5 stelline! (e anche di più)


Il mio preferito. Meraviglioso. Perfetto. Non c'è altro da dire.

***

4. Città degli Angeli Caduti

«Lo prometti?»
«Te lo giuro sull'Angelo.» Chinò la testa e le diede un bacio sulla guancia. «Oh, all'inferno. Giuro su di noi.»
Clary attorcigliò le dita nella manica della maglia di lui. «Perché noi?»
«Perché non c'è più nient'altro in cui credo.»

http://www.amazon.it/Shadowhunters-Citt%C3%A0-degli-angeli-caduti/dp/8804618299/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1409387665&sr=1-1&keywords=citt%C3%A0+degli+angeli+caduti
Mezza stellina in meno rispetto agli altri solo perché un'era è finita. E un'altra comincia. Siamo di nuovo a New York. Sorgono nuovi problemi, una nuova minaccia. Nuove situazioni. Un volume di passaggio, direi. Adattamenti, aggiustamenti. Qualche nuovo personaggio, uno con un segreto, una con un triste destino che la aspetta.
Un pizzico meno appassionante degli altri. Solo un pizzico, però.
Ammetto di non aver apprezzato troppo Jace in questo libro. Proprio Jace, il mio personaggio preferito, qui mi ha leggermente dato sui nervi. Certo, poverino, non era mica colpa sua, però l'autrice in 6 libri lo ha davvero messo in croce questo ragazzo!
In ogni caso, la Clare è sempre la Clare, e anche se con qualche idea in meno rispetto alla prima trilogia (almeno a mio parere), ne inizia un'altra ponendo basi decisamente interessanti, che si ricollegano comunque agli eventi della prima.
E il finale, più dark che mai, riserva un cliffhanger (forse l'unico effettivo cliffhanger che la Clare abbia usato in questa saga), che costringe a leggere immediatamente il volume successivo! 
 
Il Mio Voto: 4 stelline e ½
Solo un pizzico inferiore agli altri, perché chiaramente si tratta di un romanzo di passaggio. Vengono poste le basi per la nuova direzione che prenderà la storia.

***

5. Città delle Anime Perdute

«Ci sono certe persone alle quali l'universo sembra aver riservato un destino speciale. Speciale nei vantaggi e speciale nei tormenti. Dio sa quanto tutti noi siamo attratti da ciò che è bello e dannato. Io stesso sono stato così, ma alcuni non possono essere cambiati. O, se succede, è solo grazie a un amore e un sacrificio così grandi da distruggere chi lo dona.»
 
http://www.amazon.it/Shadowhunters-Citt%C3%A0-delle-anime-perdute/dp/8804635401/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1409387703&sr=1-1&keywords=citt%C3%A0+delle+anime+perdute Con questo quinto libro, anche la trama orizzontale della seconda trilogia comincia a prendere forma e a delinearsi più chiaramente. 
Accompagnando Clary in un viaggio sospeso tra sogno realtà, ultimo disperato tentativo di salvare la vita e soprattutto l'umanità e il libero arbitrio di Jace, visiteremo con lei Venezia, Praga e Parigi, e impareremo che a volte il prezzo da pagare per reclamare le anime perdute è fin troppo caro.
Ho amato l'aspetto morale di questo romanzo. E qui ce ne sono tanti di spunti sulla moralità. Sull'etica, addirittura. Su quanto, in termini anche di vite umane, si può rischiare per amore. Quanto può essere puro un sentimento che rende tanto egoisti? E quanto vale invece la volontà, la libertà di poter scegliere?
La prova evidente che anche un Urban Fantasy (genere tanto, troppo sottovalutato) può far riflettere.
Ma l'azione certo non manca, anzi! Con una lotta finale densa colpi di scena e un gesto a dir poco inaspettato da parte di Clary, descritto con un'intensità sconvolgente, questo libro lascia letteralmente senza respiro.
 
Il Mio Voto: 5 stelline!

Incredibilmente affascinante. Se siete arrivati fin qui, non ve ne pentirete. Le relazioni tra i personaggi sono più complesse e intrecciate che mai. E le locations in cui questo romanzo è ambientato sono incantevoli. Gran finale.

***

6. Città del Fuoco Celeste
 
«Credo che a volte verso il nostro cuore siamo incoscienti come lo siamo verso la nostra stessa vita. Quando lo doniamo a qualcuno, lo facciamo senza riserve. E se non riceviamo ciò di cui abbiamo disperatamente bisogno, come viviamo?»

http://www.amazon.it/Shadowhunters-Citt%C3%A0-del-fuoco-celeste/dp/8804641290/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1409387753&sr=1-1&keywords=citt%C3%A0+del+fuoco+celesteSu questo ultimo capitolo, potrei scrivere un papiro. Ma sarebbe dura non fare spoiler, quindi dirò soltanto che è una conclusione degna di essere chiamata tale. Non c'è domanda a cui non venga data risposta, non c'è dubbio che non venga chiarito, non c'è questione che venga lasciata in sospeso. Ogni personaggio ha il suo finale, ogni problema ha il suo scioglimento.
Le emozioni e i sentimenti espressi da ogni personaggio sono chiari, limpidi, ormai impossibili da fraintendere. Se ancora c'era qualcosa di non detto, di taciuto, di non osato, ora tutto viene esaustivamente espresso e realizzato.
Si potrebbe quasi definire un romanzo corale, dato che a tutti i personaggi viene dedicato quasi lo stesso spazio. 
 
Leggendo questo libro, io mi sono sentita a casa. Come se conoscessi tutti i personaggi da una vita, come se fossero miei amici di vecchia data. Tornando a Idris, me la ricordavo e me la figuravo alla perfezione nella mia mente, come se fosse un po' anche casa mia. Sì, leggere Città del Fuoco Celeste per me è stato proprio questo. Un Homecoming. Un ritorno a casa.
Nel corso della saga ho imparato a conoscere, apprezzare e amare ogni singolo personaggio. Non potrei sceglierne uno solo come mio preferito. Perché ormai di ognuno conosco ogni sfaccettatura, ogni difetto, ogni pregio, ogni segreto.
Questo è il più grande merito e talento di Cassandra Clare, secondo me. In sei libri, ha plasmato dei personaggi che sono diventati estremamente reali per chiunque abbia letto e amato questa serie. Come se li avessi forgiati dal legno o con la plastilina e poi gli avesse dato un'anima, attraverso qualche strano rito vudù. 
 
E poi questo è anche un romanzo pieno di citazioni, pieno di autocelebrazione, mai forzata, ma anzi generosamente elargita come un dono a tutti i fan della saga. Ci sono continuamente riferimenti, ricordi, allusioni e strizzate d'occhio a tutti gli altri volumi della serie e anche alla trilogia The Infernal Devices (Le Origini). E non parlo solo del tanto atteso crossover di Jem e Tessa (che peraltro è stato adorabile e ben inserito), ma mi riferisco anche a tutte quelle volte in cui veniva citata una frase, un evento o anche solo una sensazione legata ad uno qualsiasi degli altri libri. Per non parlare poi dell'unico spiraglio narrativo che viene volutamente lasciato aperto, perché avrà un degno sviluppo nella prossima serie della Clare. E intendo ovviamente la storyline di Emma e Julian, e Mark e Helen e di tutti gli altri Blackthorn, che naturalmente vedrà un prosieguo nella serie The Dark Artifices, in arrivo nel 2015
 
Insomma, le emozioni suscitate da questo libro sono state come sempre fortissime, ma ammetto di essere rimasta sorpresa, perché avevo sentito dire da moltissime persone che fosse un libro straziante e spacca-cuore. Tutt'altro. Mi ha commosso un pochino in un certo punto verso la fine, ma non mi ha per nulla distrutto. Sebbene comunque succedano delle cose che mettono molta malinconia. Ma, in generale, ho trovato infinitamente più triste il libro conclusivo della trilogia delle Origini, La Principessa.
Ho però anche un microscopico appunto da fare: mi sarei aspettata, trattandosi della Clare, un pizzico di azione in più nel finale. O meglio nella conclusione della guerra e nella sconfitta del “cattivo”. Non che l'azione manchi. Assolutamente. Ma mi è sembrato che l'autrice abbia utilizzato le oltre 700 pagine a sua disposizione per concludere con tutti gli onori la storia personale di ogni personaggio, approfondendone abbondantemente tutte le caratteristiche e le sfumature, a discapito magari di una “distruzione finale” più dettagliata e “col botto”.
Ma comunque, il libro resta stupendo e naturalmente meravigliosamente scritto. Non delude e non lascia con la sensazione che manchi qualcosa, come spesso accade con la fine delle saghe tanto acclamate.
Perciò, cos'altro dire?  
Cara Cassie, torna presto, perché già mi manchi!!! 

Il Mio Voto: 5 stelline!

La fine di una grande saga Urban Fantasy. Ma anche il sapiente prequel di un'altra saga non ancora iniziata. Una fine perfetta. Un inzio incredibilmente promettente. E non mancano tutte le emozioni possibili. Non resterete delusi.


E voi, l'avete letta questa saga meravigliosa? La pensate come me? Qual è il vostro libro preferito tra tutti e sei?

martedì 2 settembre 2014

Doppia Recensione "Con Te Sarà Diverso" e "Con Te Sarà Per Sempre", di Jessica Sorensen

Ciao a tutti, amici! Come va? Io sono alle prese con la valigia (ovviamente all'ultimo minuto) perché domani parto, me ne vado in un villaggio turistico, al mare, per una settimana. Anche se il tempo fa schifo (D:).
Tranquilli, però, non vi lascerò certo soli soletti. Anzi! Ho già preparato molti post carini da pubblicare. Non avrò il computer, perciò farò tutto tramite cellulare (connessione permettendo). Cercherò di essere almeno un po' presente anche in tutti i vostri blog, ma non so ancora quanto spesso. In ogni caso, sarò sempre reperibile via email.
Intanto, oggi vi parlo di due romanzi che ho letto qualche mese fa. Si tratta dei primi due romanzi della serie New Adult The Coincidence, di Jessica Sorensen. Il primo è stato pubblicato da noi dalla Newton Compton Editori con il titolo Con Te Sarà Diverso, mentre il secondo uscirà proprio dopodomani, il 4 settembre, con il titolo Con Te Sarà Per Sempre. Io ho già letto anche questo secondo capitolo in inglese, ma non mi farò comunque sfuggire la pubblicazione italiana. E proprio in occasione di questa, ho deciso di dirvi cosa ne penso di questi due libri. 

 
Titolo: Con Te Sarà Diverso (The Coincidence #1)
Titolo Originale: The Coincidence of Callie and Kayden 
Autore: Jessica Sorensen
Data di uscita: 16 gennaio 2014
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: € 9,90 (copertina rigida); € 4,99 (ebook)
Pagine: 309
Trama: Callie è un'adolescente che non ha mai avuto fiducia nel destino. Dal giorno in cui ha perso per sempre la sua innocenza ha preferito rendersi invisibile e chiudersi in se stessa, per sfuggire a un doloroso passato e non permettere a nessuno di farle di nuovo del male. Kayden, invece, si è rassegnato alla sua sorte: soffrire in silenzio è l'unico modo che conosce per sopravvivere alla violenza di suo padre e ai colpevoli silenzi di sua madre. Ma proprio quando si è ormai arreso al dolore e all'abbandono, un angelo di nome Callie accorre a salvarlo. Forse non è solo una coincidenza, forse è proprio il destino, quello stesso destino da cui entrambi si sentono schiacciati, a farli incontrare e a offrire loro un'opportunità di riscatto, qualunque sia il prezzo.
  
«Nel corso delle nostre vite ci incontriamo per pura combinazione e, per un momento, i nostri cuori battono all'unisono.»
 
Chi mi segue almeno un po', saprà forse che io ho un rapporto abbastanza strano con i New Adult. Li leggo, non troppo spesso, ma il più delle volte mi deludono. Però continuo a comprarli e a leggerli, sperando di trovare quello che fa per me. E ogni tanto, succede. Questo è stato il caso di Con Te Sarà Diverso, di Jessica Sorensen. Inaspettatamente, mi è piaciuto. E molto.

La storia ruota attorno a Callie e Kayden, due ragazzi dal passato (e dal presente) difficile. Entrambi nascondono un segreto che li turba e li fa soffrire costantemente. Ma una serie di coincidenze li metterà l'una sulla strada dell'altro. E questo li cambierà profondamente, facendo provare loro emozioni e sentimenti del tutto nuovi ed inaspettati. Spingendoli a credere che forse, anche per loro, esiste una seconda possibilità. 
 
Vi avverto: non aspettatevi un exploit di originalità. I segreti dei due protagonisti, sebbene all'inizio non siano esplicitamente raccontati, sono facilmente comprensibili e indovinabili.
Ma il modo in cui la storia viene narrata, attraverso i punti di vista alternati di Callie e di Kayden, beh, coinvolge. Magari non subito, ma nel corso del libro mi sono affezionata facilmente se non ai protagonisti singolarmente, almeno a loro due INSIEME. Il rapporto che nasce tra Callie e Kayden, che si sviluppa piano e con una certa diffidenza iniziale, è dolcissimo. E, secondo me, anche realistico. Questo è un New Adult, perciò non ci sono solo palpitazioni e farfalle nello stomaco, ma anche impulsi e sensazioni più calde. Consone all'età dei protagonisti, ormai universitari.

Se avete qualche esperienza dei romanzi della Sorensen saprete anche che non si risparmia mai troppo sulle tragedie personali dei suoi personaggi, che sono sempre estremamente tormentati e problematici. In genere non adoro troppo questo genere di cose (infatti ho storto il naso per Le coincidenze dell'amore, della Hoover), ma della storia di Callie e Kayden ho apprezzato molto il romanticismo sottile, ma intenso. La crescita e l'avvicinamento delle loro anime ferite. Due pianeti solitari e aridi che entrano in collisione. E fanno scintille. 
 
Il libro è piuttosto breve e si legge molto rapidamente, complice lo stile diretto e senza fronzoli dell'autrice.
Se avete voglia di un libro romantico, passionale e forte, ma anche delicato, un New Adult con tratti da Young Adult, ve lo consiglio di cuore. 

 Il Mio Voto: 4 stelline e ½
 
Un romanzo forte e sincero. Due protagonisti ben caratterizzati, uno stile diretto, e una delicatezza che, in un New Adult, sorprende.

             ****       

Titolo: Con Te Sarà Per Sempre (The Coincidence #2)
Titolo Originale: The Redemption of Callie and Kayden 
Autore: Jessica Sorensen
Data di uscita: 4 settembre 2014
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: € 9,90 (copertina rigida); € 4,99 (ebook)
Pagine: 320
Trama: Il terribile segreto che Kayden ha tenuto nascosto per anni è finalmente venuto a galla. Ora Kayden dovrà affrontare il processo, e soltanto Callie potrà aiutarlo a dimostrare la sua innocenza. Callie sa che è arrivato il momento di confessare tutto, anche se questo significa scontrarsi con le sue più grandi ossessioni e rivelare i dolorosi segreti del passato... La paura di rompere il silenzio la terrorizza, ma non quanto quella di perdere per sempre Kayden. Ora dovrà fare appello a tutto il suo coraggio e farsi avanti prima che sia troppo tardi. Prima che lui, per proteggerla, torni per sempre nel silenzio e nell'oscurità...


«Me ne sto qui, esisto sulla superficie dell'acqua, non esattamente affondando, ma nemmeno capace di respirare.»
 
Questo secondo romanzo è ancora più bello del primo
Se dopo aver letto il primo, vi siete sentiti come se vi mancasse qualcosa – qualcosa di importante per rendere del tutto coinvolgente la lettura – ora non vi mancherà più nulla.
Io credo che i due libri andrebbero letti insieme o comunque di seguito. Il primo ha un finale crudele che lascia con il cuore spezzato e con una grande angoscia. Un terribile cliffhanger.
Se non vi eravate sentiti troppo toccati o emozionati da Callie e Kayden in Con Te Sarà Diverso, in Con Te Sarà Per Sempre non potrete che soffrire, amare, piangere insieme a loro. 
 
Il titolo originale è prefetto: The Redemption of Callie and Kayden. Questo libro racconta esattamente questo. Una redenzione. La storia della redenzione di Callie e Kayden. Il loro processo di catarsi, di guarigione.
Distrutti emotivamente e psicologicamente (e anche fisicamente) dai loro segreti, dai loro oscuri passati, dalle ombre che da anni infestano la loro esistenza, questi due ragazzi rischiano di perdersi, di lasciarsi andare. Quello che hanno trovato, l'intesa che è nata tra loro e il sentimento luminoso che è sbocciato anche in mezzo alla tenebra più nera, potrebbe non essere in grado di salvarli. Oppure sì. Dipenderà da loro, esclusivamente dalla loro forza di volontà, dal loro coraggio di parlare, di rischiare, di amare.

Questo secondo libro è più cupo rispetto al precedente. Si avventura tra le più profonde e nascoste paure dell'animo umano. I ricordi più oscuri. Ogni spillo conficcato nel cuore, ogni lama affilata che trapassa la pelle.
Il terrore e l'angoscia. La paralisi delle emozioni.
Kayden in particolare si trova qui ad attraversare la più nera delle paludi. Quella oleosa macchia di petrolio che è la sua anima. Quell'inferno gelato che è il suo passato.
Ho detto che il primo romanzo aveva dei tratti Young Adult: qui scompaiono. Qui c'è solitudine, disperazione, atroce sofferenza. Lacerazione interiore. Frantumazione della speranza. 
 
È un romanzo difficile, forte. Scosso da emozioni come da un terremoto.
Un romanzo che si chiede continuamente se sia possibile ottenere una seconda chance, se sia possibile redimersi e guarire, se dopo aver toccato il fondo si possa risalire. Se nella vita la sofferenza sopprima anche i sentimenti più puri e più dolci. E quale ruolo l'amore giochi in tutto questo. Fino a che punto possa aiutare.
Quanto è salvifico l'amore?

Sia che abbiate amato il primo libro, sia che non vi abbia convinto, io vi consiglio di leggere anche questo secondo capitolo.
È una storia che non può restare a metà, che pretende di essere conclusa. 
Perciò se avete letto il primo, non dovete assolutamente perdervi il secondo. 

Il Mio Voto: 5 stelline!
 
Estremamente oscuro e tormentato, dark e disperato, un romanzo che incanta per le emozioni che riesce a trasmettere con assoluta semplicità.


Avete letto questi romanzi? Pensate di farlo? :)