Ehilà, lettori! Indovinate? Sono risorta! Okay, diciamo quasi risorta. Avevo in mente di tornare il più attiva possibile nella blogosfera da domani (giorno in cui avrei dovuto dare il mio ultimo esame della sessione), ma NATURALMENTE è stato rimandato. Ovvio. E non tipo di un paio di giorni, no. Me lo hanno rimandato al 4 marzo. Non avete idea di quanto questa cosa mi stia dando ai nervi.
Comunque, non sono qui per blaterare di questo. Finalmente sono riuscita a dare alla luce una recensione della trilogia di Divergent. Solo che alla fine ho deciso di optare per delle mini recensioni di ogni libro, perché se avessi dovuto giudicare la trilogia nel suo complesso, il mio pensiero non sarebbe stato molto positivo, in quanto l'avrei valutata alla luce di come si è conclusa, senza probabilmente riservarle i meriti che comunque ha.
Sottolineo che le recensioni di Divergent e Insurgent sono del tutto spoiler free. Quella di Allegiant invece contiene spoiler, ma sono tutti nascosti, e per leggerli dovete evidenziare i righi.
Titolo: Divergent (Divergent #1)
Autore: Veronica Roth
Data
di uscita: 22 novembre 2012
Editore: De Agostini (Le Gemme)
Prezzo:
€ 14,90 (copertina rigida); € 9,90 (copertina flessibile); € 8,99 (ebook)
Pagine:
480
Trama:
Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni
consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio
per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli
Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale
unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una
decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso
l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela
inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura
tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le
costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli
Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si
rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far
parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come
se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore,
inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza...

Sono egoista. Sono coraggiosa.
Divergent è un
buon inizio di serie. Pone le basi di un mondo interessante e
innovativo, una realtà al confine tra utopia e distopia, che ricadrà
facilmente in questa seconda categoria. Il punto forte di questo
primo libro, almeno a mio parere, è la narrazione veloce e diretta,
senza troppi fronzoli, che si lascia leggere in un baleno, e cattura
l'attenzione ad ogni rigo. C'è molta azione e questo contribuisce a
rendere la lettura estremamente piacevole, ma c'è anche un certo
sforzo di caratterizzazione dei personaggi, in particolare della
protagonista e voce narrante.
Tris è una protagonista che attrae
facilmente, ma se non vi conquista subito, non vi conquisterà più,
perché penso che sia proprio questo primo libro quello in cui è al
suo meglio. La vediamo dubbiosa, ma decisa, delicata e fragile, ma
anche estremamente forte e coraggiosa, egoista e altruista al tempo
stesso. Umana. E la seguiamo in una ricerca di sé e del proprio posto nel
mondo, che darà frutti diversi da quelli che lei si sarebbe
aspettata.
E poi c'è Quattro, un
personaggio di cui è difficile non subire il fascino, per l'alone di
mistero che cela il suo passato e il suo vero nome, per l'aura di
autorità, durezza e indifferenza che si è costruito attorno, per
l'anima che nasconde dentro di sé, e che in pochi vedono davvero.
Insomma, Divergent
funziona. Ma, devo dire, durante la lettura (entrambe le volte che
l'ho letto), mi sembrava che gli mancasse qualcosa. Non avevo un'idea
precisa di cosa esattamente gli mancasse (forse un world building più approfondito), ma ero fiduciosa che nei
seguiti sarebbe migliorato. In fondo, è il primo libro di una
trilogia. C'era un margine di miglioramento.
Il
Mio Voto: 4 stelline e ½
Un inizio di serie energico e pieno di azione, con due protagonisti forti e affascinanti. Intrigante.
***
Titolo: Insurgent (Divergent #2)
Autore: Veronica Roth
Data
di uscita: 11 luglio 2013
Editore: De Agostini (Le Gemme)
Prezzo:
€ 14,90 (copertina rigida); € 12,90 (copertina flessibile); € 8,99 (ebook)
Pagine: 510
Trama: Una scelta può cambiare il destino di una persona... o annientarlo del
tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il
mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare
tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per
la perdita dei suoi genitori e con l'orrore per quello che è stata
costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una
cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli
Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta
in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni
incombe e segreti inconfessabili riemergono dal passato, Tris deve
decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato
divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a
sacrificare. Il secondo romanzo della saga "Divergent".
Come un animale selvatico, la verità è troppo potente per poterla ingabbiare.
Insurgent mi è
piaciuto di meno di Divergent, ma mi è piaciuto. Secondo me,
il punto forte resta lo stile della Roth, che ti trascina dentro la
storia con estrema facilità. Il problema di Insurgent, però,
è proprio la storia, che regge poco. Succedono tante cose, sembra
sempre che qualcosa di nuovo venga inserito nell'equazione, ma alla
fine del libro, dopo la “rivelazione shock”, cosa resta? La
“rivelazione-shock”. E un po' di morti. Cosa è accaduto nel
resto del libro? Litigi tra innamorati, tentativi di suicidio non
riusciti, forse uno o due tradimenti (che, almeno a mio parere, si
potevano vedere da miglia di distanza). Questo libro è costruito un
po' come una soap opera. Accadono tante cose, alla fine però ti
rendi conto che, in mezzo a tutto quello, non è accaduto poi molto.
Così però sembra che
questo libro non mi sia piaciuto affatto. Non è così. Ripeto, mi è
piaciuto. La Roth ha questa capacità di farti apprezzare ciò che
scrive, anche se il contenuto è scarno. E non è cosa da poco.
Il
Mio Voto: 4 stelline
Secondo libro più debole del primo, ma che riesce ugualmente ad intrattaenere con facilità. L'azione non manca, e i personaggi subiscono un'evoluzione che li porta a prendere decisioni discutibili. Può piacere molto, oppure non piacere affatto.
***
Titolo: Allegiant (Divergent #3)
Autore: Veronica Roth
Data
di uscita: 18 marzo 2014
Editore: De Agostini (Le Gemme)
Prezzo:
€ 14,90 (copertina rigida); € 12,90 (copertina flessibile); € 8,99 (ebook)
Pagine: 538
Trama: La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata
nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il
"sistema per fazioni" era solo il frutto di un esperimento. Circondata
solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire
l'opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi
indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a
Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha
lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone
che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della
natura umana e scegliere tra l'amore e il sacrificio.
Sottrai a una persona i suoi ricordi e le toglierai la sua identità.
Allegiant, invece,
è stato un disastro su tutta la linea. Premetto: sapevo già cosa
accadeva alla fine, ero stata (ovviamente) spoilerata sul “grande
colpo di scena finale”, e la cosa non mi andava a genio, ma ero
comunque curiosa di vedere come si sarebbe arrivati a quel punto.
Alla fine non è stato quello il motivo per cui il libro non mi è
piaciuto. Anzi, direi che è stato proprio il minore dei mali.
Il maggiore di questi mali
invece è proprio la trama in sé. O meglio, la totale mancanza di
una trama. Allegiant va più o meno così: “rivelazione
shock” a pag. 100 circa (rivelazione shock che praticamente annulla
quella del finale di Insurgent) → NULLA TOTALE per circa 300
pagine → big twist nelle ultime 100 pagine → conclusione.
Se in Insurgent
succedevano tante cose, anche se poi nulla di davvero importante, in
Allegiant non succede proprio NULLA. In parte sarebbe stato un
libro migliore, se fosse stato tipo 200 pagine più breve. Inoltre
quel poco che succede non ha senso! Annulla e vanifica TUTTO ciò che
era stato detto nei due libri precedenti, e va a finire che questo
libro sembra essere il primo di una serie, invece che l'ultimo!
Dovrebbe dare una degna conclusione a tutte le storylines, invece
quello che fa è girare continuamente attorno ad una questione senza
senso, che tra l'altro è la stessa identica dei primi due libri, ma
chiamata in modo diverso. Mi spiego – *parte
spoiler, per leggere evidenziate* – tutta la questione del difetto
genetico e della “lotta sociale” tra Geneticamente Puri e
Geneticamente Danneggiati, oltre ad essere abbastanza ridicola e pure
un po' scontata per quanto mi riguarda, si basa sugli stessi identici
principi su cui si basava la lotta tra le fazioni nei primi due
libri!
Il
punto è che vengono usati gli stessi artifici usati in Divergent
e Insurgent,
ma riferiti a tutta un'altra storia (scusate la vaghezza, ma è
difficile da spiegare senza fare spoiler), mentre tutte le questioni
lasciate in sospeso nei primi due libri praticamente restano
insolute, o meglio una conclusione ce l'hanno, ma è talmente
ridicola, che è come se non esistesse. *Parte spoiler* – Divergent
e Insurgent
si basavano sulla lotta tra le fazioni.. in Allegiant
a questa lotta vengono dedicate sì e no un paio di pagine, e alla
fine come si conclude il tutto? Come viene fermata Evelyn, che ha
preso il controllo della città? Come viene fermato Marcus, che vuole
ribellarsi? Semplice, con un pianto per lei, e una stretta di mano
per lui. Facile.
Vabbè, comunque non
voglio tirarla troppo per le lunghe, ma potrei continuare, perché ci
sono davvero troppe cose che non funzionano in questo libro; quindi
ecco giusto qualche esempio: vogliamo parlare di Quattro? Da quando è
diventato un noioso piagnone mestruato? Bah... la Roth gli ha
letteralmente distrutto la personalità; oppure Peter che avrebbe
potuto avere uno sviluppo davvero interessante, e invece devo ancora
capire quale cavolo sia stato il suo ruolo in questo libro (è presente dalla prima pagina fino all'ultima, ma le battute che dice si possono contare sulle dita delle mani); oppure i
vari morti random, che praticamente ce n'è uno ad ogni capitolo
quasi, e sono tutte morti senza alcun senso; oppure *spoiler* la
morte di Uriah, che è assurda oltre ogni limite: cioè dai, c'è una
bomba in tutto l'edificio, e lui si trova proprio lì accanto per
caso, ed è l'unico che muore? WTF?; oppure, ultima cosa giuro: la
risoluzione della vicenda *spoiler*
semplicissimo: facciamo perdere a tutti la memoria e
risolviamo il problema! E certo, perché se un'intera popolazione
perde la memoria delle atrocità che ha commesso, tutto si risolve.
Boh.
E qui mi fermo, davvero.
Alla fine sapete cosa salvo di questo romanzo? (no, nemmeno il
titolo, perché gli Alleanti hanno un ruolo talmente infimo nella
storia, che è stato sbagliato pure quello!) Salvo il rapporto tra
Caleb e Tris, l'unica cosa che mi sia davvero piaciuta. E forse, se
la Roth avesse dato un po' più spazio a loro (invece che alla crisi
di identità di Quattro), il libro ne avrebbe guadagnato.
Comunque se a voi questo
libro è piaciuto, vi prego non sentitevi offesi. Anzi, sono felice
per voi che siete riusciti ad apprezzalo. Io proprio non ce l'ho
fatta.
Il
Mio Voto: 2 stelline e ½
Un finale di serie davvero deludente, privo di trama e privo di
situazioni ed eventi sensati, al limite del noioso, e con personaggi
completamente diversi da quelli presentati nei libri precedenti. Fondamentalmente basato sul nulla, privo di idee.
***
Mi
rendo conto che queste più che recensioni sono scleri senza speranza
(soprattutto il terzo), ma dovevo farlo. Dovevo parlarne. Hope you
understand.
Sono
stracuriosa di sapere cosa ne pensate voi!!! Ditemi tutto! (se dovete
fare spoiler avvisate, così che non ci si inciampi accidentalmente)
Voglio
sapere cosa vi è piaciuto e cosa no, e se siete d'accordo con il mio
giudizio, soprattutto per il terzo libro.
Nel
complesso alla trilogia assegno 3 stelline, 3 stelline e ½..
purtroppo il finale ha rovinato tutto.
p.s.:
ora vado a rispondere a tuuuuutti i commenti a cui non ho risposto! E
a visitare i vostri blog, devo recuperare un po' di post! Happy to be back! :D