domenica 29 giugno 2014

Doppia Recensione parte 2: The Best & The Worst#1 - THE BEST

Recensione “Making Faces”, di Amy Harmon

Titolo: Making Faces [ENG]
Data di uscita: 20 ottobre 2013
Editore: Autopubblicato
Prezzo: € 10,36 (copertina flessibile); € 3,11 (ebook)
Pagine: 494
Trama tradotta da me: Ambrose Young era bellissimo. Era alto e muscoloso, con i capelli che gli ricadevano sulle spalle e gli occhi che ti bruciavano dentro. Quel tipo di bellezza che abbelliva le copertine dei romanzi rosa, e Fern Taylor lo sapeva bene. Lei quei libri li leggeva da quando aveva tredici anni. Ma forse proprio perché lui era così bello, Fern non aveva mai creduto di poterlo avere... finché lui non aveva smesso di essere bello. “Making Faces” è la storia di una piccola città dove cinque giovani uomini partono per la guerra, e soltanto uno fa ritorno. È la storia della perdita. Perdita collettiva, perdita individuale, perdita della bellezza, perdita della vita, perdita dell'identità. È il racconto dell'amore di una ragazza per un ragazzo ridotto in pezzi, e dell'amore di un guerriero ferito per una ragazza insignificante. Questa è la storia dell'amicizia che supera il dolore, dell'eroismo che sconfigge le definizioni comuni, e una fiaba moderna della Bella e la Bestia, dove scopriamo che c'è un po' di bellezza e un po' di bestia in ognuno di noi.


Questo è quel genere di libro che si dovrebbe tenere sotto una teca di vetro, sempre a portata di mano, come se fosse una bomboletta di ossigeno oppure un inalatore per l'asma. Un libro da leggere ogni volta che ci si sente tristi, pieni di sfiducia o frustrazione, ma anche quando si è felici, quando ci si sente soddisfatti e pieni di vitalità. Un libro per chi ama, per chi sogna, per chi spera e anche per chi dispera. Quel genere di storia che non ti stancheresti mai di leggere e rileggere e che ti emoziona ogni volta come la prima.

Il libro è inedito in Italia, ma spero davvero che arrivi anche da noi, perché non leggerlo significa perdersi una storia imperdibile. (EDIT: il libro sarà pubblicato in Italia. Per saperne di più, guarda qui)

Tutto inizia nell'America del settembre del 2001, poco prima dell'attacco alle Twin Towers. La storia ruota attorno a tre personaggi: Fern, Ambrose e Bailey.

Fern Taylor è una ragazza al suo ultimo anno di liceo, è anonima e bruttina, o almeno così si vede lei. Questo la porta ad essere timida e insicura. I ragazzi non la considerano e lei sa benissimo che è a causa del suo aspetto fisico. A lei però non importerebbe se solo avesse l'attenzione dell'unico ragazzo che le sia mai piaciuto, anzi il ragazzo di cui è innamorata da anni: Ambrose Young.

Ambrose è il campione della squadra di wrestling della scuola, nonché sogno non così segreto di tutte le ragazze del paese: è bellissimo, intelligente, gentile, popolare e sa anche cantare. Anche lui al suo ultimo anno di liceo, ha già un futuro davanti a sé: ha ottime possibilità di ottenere una borsa di studio per una prestigiosa università in cui potrà continuare la sua carriera di wrestler come professionista. Ma Ambrose è molto più di questo, molto più della facciata che tutti vedono. Dentro di lui si agita un mondo di insoddisfazione, di mancanza di qualcosa, di frustrazione e angoscia per la responsabilità di dover sempre essere all'altezza delle aspettative che tutti hanno su di lui.

Bailey Sheen invece è il cugino di Fern, suo coetaneo, affetto da una grave forma di distrofia muscolare, che lo costringe sulla sedia a rotelle e gli dà poche possibilità di arrivare anche solo ai vent'anni. Bailey e Fern non sono soltanto cugini, sono migliori amici, passano tutto il loro tempo insieme e si confidano come non potrebbero fare con nessun altro.

Nella vita di questi tre ragazzi, però, tutto cambia con la fatidica data dell'11 Settembre. La tragedia che colpisce l'America, vista in diretta televisiva durante una normale mattinata di scuola, li sconvolge e li cambia profondamente.
In particolare, il più colpito dall'accaduto è Ambrose, il quale dopo il diploma decide di arruolarsi nell'esercito e andare a combattere in Iraq. Per non affrontare da solo questa spaventosa nuova realtà, Ambrose convince i suoi quattro migliori amici di sempre ad arruolarsi con lui, e loro, sebbene inizialmente restii, accettano proprio per non abbandonarlo.

La sua mente ritornò al reclutatore dell'esercito che era stato a scuola il mese precedente. Non era riuscito a togliersi quella visita dalla testa. Come l'intera nazione, voleva che qualcuno pagasse per la morte delle 3000 persone dell'11 settembre. Voleva giustizia per i bambini che avevano perso le loro mamme o i loro papà. Ricordava la sensazione di non sapere se la sua stessa mamma stesse bene. Il volo 93 si era schiantato non molto lontano, appena poco più di un'ora di macchina da Hannah Lake, portando la realtà dell'attacco molto vicino a casa. Gli USA erano in Afghanistan, ma alcuni pensavano che l'Iraq fosse la tappa successiva. Qualcuno doveva andare. Qualcuno doveva combattere. Se non lui, allora chi? E se non ci fosse andato nessuno? Sarebbe accaduto di nuovo? Non permise a se stesso di pensarci per la maggior parte del tempo. Ma ora era ansioso e nervoso, il suo stomaco vuoto e la sua mente piena.

Ambrose e i suoi amici restano lontani da casa per circa quattro anni, e proprio poco prima del tanto agognato ritorno, una mina esplode e tutto cambia di nuovo.
A fare ritorno al paese natio è soltanto Ambrose, che non è più quello che era prima. È l'unico sopravvissuto, ma l'esplosione gli ha fatto saltare in aria metà del viso, lo ha reso calvo per sempre e gli ha distrutto un occhio e un orecchio. Quasi irriconoscibile, Ambrose torna a casa con il peso della vergogna per il proprio aspetto, dell'opprimente senso di colpa per la morte degli amici che lui aveva convinto ad arruolarsi, del travolgente dolore per la perdita di quattro fratelli.

Fern intanto è cresciuta e il brutto anatroccolo che era al liceo, si è trasformato in un bel cigno. Ma è ancora lì, quando Ambrose torna, ancora innamorata di lui come lo è sempre stata, a prescindere dal tempo che è passato, a prescindere dalle tragedie che si sono susseguite, e a prescindere anche dal nuovo aspetto di Ambrose. Lei lo trova ancora bello, e lo ha sempre amato per qualità che spesso gli altri non notavano.

Saranno Fern e Bailey ad aiutare Ambrose nell'elaborazione del dolore e del lutto, in un lungo processo di redenzione e in quel tortuoso cammino che è l'accettazione di se stessi, attraverso cui entrambi sono già passati.
Fern insegnerà ad Ambrose a vedere al di là dell'aspetto fisico, gli farà capire cosa sia la vera bellezza e come questa si possa manifestare in forme inaspettate se solo ci si ferma a guardare più in profondità. Gli mostrerà come si possa amare anche quando il cuore, frammentato e lacerato, sembra essere irreparabile.

«Avete mai guardato un dipinto così a lungo che alla fine i colori si confondono e non sapete più distinguere cosa state guardando? Non c'è più forma, aspetto o figura, solo colore, solo vortici di vernice.» disse ancora Fern, e Ambrose lasciò che i suoi occhi si posassero sul viso che una volta aveva riempito la sua memoria in un posto molto lontano, un posto che la maggior parte dei giorni avrebbe preferito dimenticare.
Bailey e Ambrose restarono in silenzio, cercando nuove facce nelle nuvole.
«Penso che sia così anche per le persone. Quando le guardi per davvero, smetti di vedere un naso perfetto o dei denti diritti. Smetti di vedere le cicatrici dell'acne o la fossetta sul mento. Queste cose iniziano a sfocarsi e, all'improvviso, riesci a vederli, i colori, la vita dentro al guscio, e la bellezza assume un significato completamente nuovo.» Fern non smise di guardare il cielo mentre parlava, e Ambrose lasciò che i suoi occhi indugiassero sul suo profilo. Non stava parlando di lui. Stava soltanto riflettendo, meditando sulle ironie della vita. Si stava solo comportando da Fern.

«Sei ancora bello, Ambrose,» disse Fern, il viso voltato verso di lui. Lui restò in silenzio per un momento, ma non si ritrasse, non grugnì, né negò quello che lei aveva detto.
«Credo che questa affermazione sia più un riflesso della tua bellezza che della mia,» disse Ambrose alla fine.

Bailey invece gli infonderà tutta la sua incredibile e travolgente passione per la vita, per ogni sua sfaccettatura, anche la più dolorosa. Gli farà capire l'importanza dei piccoli traguardi di ogni giorno e lo spronerà a non arrendersi, a combattere ancora, a inseguire dei sogni ormai abbandonati da tempo. Lo incoraggerà a sfidare le probabilità e a rialzarsi dopo ogni caduta.

«Fern non pensava di andare abbastanza bene per te allora, e tu non pensi di andare abbastanza bene per lei adesso. E tutti e due avete torto... e siete così stupidi! Stuupiiiiiiiiidiii!» Bailey trascinò fuori la parola con disgusto. «Sono brutto! Non merito l'amore, aaah!» Bailey li scimmiottò con una voce piagnucolosa e acuta, e poi scuoté la testa come se fosse completamente deluso. Si fermò un attimo, preparandosi per una nuova invettiva.
«Ora mi stai dicendo che hai paura di amare Fern perché non sembri più una star del cinema? Stronzate, amico! Sembri ancora una star del cinema... solo una che è passata per una zona di guerra. Le ragazze ne vanno pazze! Continuo a pensare che magari tu e io potremmo fare un viaggio on the road e dire a tutte le ragazze che incontriamo che siamo entrambi veterani. Tu ne hai ottenuto la faccia rovinata e le mie ferite di guerra mi hanno messo su questa sedia a rotelle. Pensi che ci crederebbero? Magari poi potrei rimediare un po' di azione. Il problema è, come farò a toccare un po' di tette se non riesco ad alzare le braccia?»

Ho adorato tutti e tre questi personaggi, così straordinari nella loro ordinarietà, così vivi attraverso le pagine da sembrare reali. Durante la lettura sono riuscita ad immedesimarmi con loro alla perfezione, ho riso e pianto con loro, ho sperato, odiato e amato con ogni cellula di me stessa, insieme a loro. Ho percepito chiaramente l'amore incondizionato di Fern per Ambrose, le sue insicurezze e la sua infelicità iniziale; ho condiviso la frustrazione, il dolore e il senso di colpa di Ambrose, e il suo processo di guarigione; e ho sentito sotto pelle ogni risata, ogni lacrima e tutto il coraggio e la passione pulsante e la vibrante voglia di vivere, frustrati dall'impossibilità di farlo davvero, che fanno di Bailey forse il personaggio che più ho amato e apprezzato, e che mi ha totalmente annientata, mettendo in discussione le mie certezze e ribaltando la mia visione del mondo e della vita e del modo che ognuno di noi ha di viverla.
Personaggi caratterizzati magistralmente, che insegnano qualcosa con ogni parola che pronunciano.

«Rita? Ti piace Rita?»
«Amo Rita. L'ho sempre amata. E lei è sposata con uno stronzo, il che è davvero confortante in un modo molto egoista. Se fosse sposata con un tizio bello, gentile, fantastico, io sarei ancora più miserabile.»
Ambrose si ritrovò a ridere di nuovo. «Sei davvero un tipo, Bailey! La tua logica è impagabile.»
«È quasi divertente. Divertente in senso ironico, intendo. Fern ha sempre detto che Rita ha passato l'intera vita ad essere rincorsa dai ragazzi. E che per questo non ha mai avuto la possibilità di smettere di correre abbastanza a lungo per capire chi era e da quale tipo di ragazzo avrebbe dovuto lasciarsi acchiappare. È quasi ironico che io e Rita siamo amici, considerando che io non sono mai stato in grado di rincorrerla. Forse questo è il lato positivo. Io non potevo rincorrerla, perciò lei non ha mai dovuto correre.»
Dopo un po', Ambrose prese Bailey in braccio un'altra volta, e insieme scesero dalla collina del monumento commemorativo, persi ognuno nei propri pensieri di vita e di morte e di lati positivi.

Amy Harmon, di cui non avevo mai letto nulla, ha una scrittura semplice ma profonda che arriva dritta al cuore, lo cattura e non lo lascia andare.
Sua è questa bellissima favola agrodolce, commovente e toccante, sulle seconde possibilità e sul significato della vera bellezza e del vero eroismo. Una storia di lotta, perdita e conquista, di dolore, redenzione e passione, di vita, di morte, di anime affini che si trovano e si perdono e poi si ritrovano ancora, di amicizia e speranza e amore, di priorità e di piccole cose, piccoli miracoli, piccole vittorie, che sono grandi immensi trionfi.


Vi lascio con la mia citazione preferita di tutto il libro.

«La vera bellezza, quella che non scompare o non viene lavata via, richiede tempo. Richiede pressione. Richiede incredibile resistenza. È il lento gocciolio che crea la stalattite, lo scuotimento della Terra che crea le montagne, il costante martellamento delle onde che frantuma le rocce e leviga i bordi irregolari. E dalla violenza, dal furore, dall'infuriare dei venti, dal ruggito delle acque, qualcosa di migliore emerge, qualcosa che altrimenti non sarebbe mai esistito.
E così noi resistiamo. Abbiamo fede che ci sia uno scopo. Speriamo in cose che non possiamo vedere. Crediamo che ci siano lezioni nella perdita, potere nell'amore, e che dentro di noi sia racchiuso il potenziale per una bellezza così magnifica che i nostri corpi non possono contenerla.»


Il Mio Voto: 5 stelline! 
Una storia d'amore, di perdita e di conquista, di vita e di morte. Meravigliosamente profondo, dolce, malinconico, con personaggi indimenticabili e veri. 


Avete letto questo libro? Cosa ne pensate?

18 commenti:

  1. Bella recensione! Non ho mai letto nulla di questa scrittrice ma le tue parole mi hanno decisamente convinta ;) L'ho aggiunto in wishlist!

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    1. Grazie! Se lo leggi, non te ne pentirai.. merita davvero, è una splendida storia :)

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  2. Questo me l'ero completamente perso, ma mi hai convinto! :) Finisce dritto dritto in wish list! *_*

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    1. Evviva!! Sono contentissima di averti incuriosita, perché è un libro meraviglioso :D

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  3. Bellissima questa recensione! La mia wl si sta allungando ancora di più grazie alle tue recensioni, non ne esco più! :D

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    1. Ahaha non so se esserne felice o dispiaciuta! No, scherzo ne sono più che felice :D

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  4. Oddio, questo me l'ero perso per la strada, ma rimedio subito e me lo segno in wl perché devo assolutamente leggerlo :)

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    1. Penso che potrebbe davvero piacerti! Vabbè che secondo me questo libro può piacere a chiunque :')

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  5. Non lo so, non mi ispira particolarmente ahhaha

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    1. Vabbè magari non è il tuo genere, ma io non lo escluderei comunque! :)

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  6. Sto iniziando a scrivere qualcosa sulle seconde opportunità... Devo rimediare anche questo XD

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  7. Stavo per rotolarmi nella disperazione nel leggere che in italia non sarebbe mai arrivato ma alla fine mi hai salvato (o forse no, il portafoglio NON ti ringrazia).
    Cosa dire... è interessante la storia raccontata e sempre tenendo presente la mia passione per i libri particolari, penso che correrò a segnarmelo!

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    1. Devi leggerlo, è meraviglioso! Dai, comunque la Newton Compton ha prezzi accessibili sia in cartaceo che in ebook, meglio di così? ;)

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  8. Non conoscevo ne il libro ne l'autrice ma devo dire che mi ha intrigato parecchio. Peccato che sia in inglese e che io sia troppo pigra per leggerlo in lingua!!! Speriamo lo portino in Italia ^_^

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    1. Lo porteranno in Italia! In primavera uscirà per la Newton Compton :)

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  9. Il modo in cui scrivi mi ha davvero incuriosita!!! Inserito immediatamente nella mia lista di libri da leggere *__*

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    1. Grazie! Spero che possa piacerti, ma sono sicura di sì :)

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